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PaviaGiovani agricoltori: la diversificazione dell'attività agricola tra gli obiettivi di Regione Lombardia. Quattro aziende agricole hanno ricevuto nel complesso 180mila euro attraverso il secondo periodo del bando previsto dal Complemento per lo sviluppo rurale e dedicato all'insediamento di giovani agricoltori. Così la distribuzioneSi tratta, nel dettaglio, delle aziende Lusardi di Volpara e Romanini di Borgo Priolo (50mila euro ciascuna perché in area svantaggiata), cascina Vallona di Corvino e Pagliari di Valle Salimbene (40mila euro ciascuna). La Regione ha stanziato 2,2 milioni di euro per 49 nuovi imprenditori del settore primario. Al primo posto si trova Brescia (14 aziende per 620mila euro), seguita da Bergamo (undici aziende per 510mila euro), Sondrio (sette aziende per 350mila euro), Como (cinque aziende per 240mila euro) e Mantova (cinque aziende per 200mila euro). Alle spalle di Pavia ci sono Lodi, Monza-Brianza e Varese con un'azienda ciascuna per 40mila euro. Nel primo periodo, conclusosi a luglio, erano stati erogati 1,3 milioni di euro a favore di 31 nuovi imprenditori agricoli, portando a ottanta il totale dei beneficiari del bando. «Questa misura -commenta l'assessore all'Agricoltura Alessandro Beduschi - è una delle più importanti della nostra programmazione: mette a disposizione complessivamente 15 milioni di euro e rimane aperta fino a gennaio 2025. È studiata per favorire l'ingresso dei giovani nel settore primario sia per chi desidera fare dell'agricoltura il proprio lavoro sia per sostenere un passaggio generazionale che conservi e valorizzi le tradizioni e l'economia rurale del nostro territorio. Tra le 49 domande approvate in questa fase, 26 provengono da giovani imprenditori insediati in aree montane svantaggiate, per cui l'intervento rappresenta non solo un aiuto economico, ma anche un incentivo per il presidio territoriale e la resilienza delle comunità locali contribuendo a mantenere viva la tradizione agricola e il tessuto produttivo lombardo». Nel precedente Psr 2014-2022, la Regione aveva destinato quasi 55 milioni di euro per l'insediamento di 1.707 giovani agricoltori: a 230 aziende pavesi andarono 6,8 milioni di euro. Ai primi posti ancora Brescia, con 363 aziende per 11,9 milioni, e Bergamo, con 344 aziende per 11,7 milioni euro. «Le imprese guidate dai giovani - conclude Beduschi - sono essenziali non solo per portare nuove idee e vitalità, ma anche per garantire continuità alle aziende familiari, che rappresentano una risorsa preziosa per l'agricoltura lombarda. Investire su di loro significa credere in un'agricoltura moderna, capace di innovarsi e di guardare al futuro con fiducia». Cinque milioni, invece, sono stati stanziati per la diversificazione in attività non agricole: è l'intervento SRD03 previsto dallo Sviluppo rurale 2024-2025. Fino al 31 marzo 2025 vi potranno partecipare imprese agricole individuali e società agricole di persone, capitali o cooperative. L'intervento è finalizzato alla valorizzazione dell'attività agrituristica, in particolare attraverso ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo di fabbricati aziendali esistenti da destinare a uso agrituristico. Il contributo massimo 300mila euro sarà a fondo perduto in conto capitale per ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo di fabbricati aziendali esistenti da destinare a uso agrituristico. Queste le percentuali: 60% per impresa condotta da giovane agricoltore in zona svantaggiata, 50% per impresa condotta da giovane agricoltore, 50% per impresa in zona svantaggiata e 40% per impresa in zona non svantaggiata. --Umberto De Agostino