Cgil: «Danno a tutti i lavoratori i mancati controlli nei cantieri»
il casoSilvio Puccio / paviaI presunti controlli irregolari messi in luce dall'inchiesta Clean 2 scatenano la reazione della Cgil: «I mancati controlli nei cantieri, se confermati, potrebbero aver determinato un danno sulle condizioni di lavoratrici e lavoratori, sia sul fronte della sicurezza che dei rapporti di lavoro. Un quadro preoccupante per la nostra provincia». Lo afferma Fabio Catalano, segretario generale della Cgil di Pavia, commentando quanto emerso finora dalle carte dell'inchiesta Clean 2 che, oltre ad aver condotto agli arresti dei carabinieri Maurizio Pappalardo (ai domiciliari) e di Antonio Scoppetta, ha messo in luce un possibile sistema di controlli soft, ispezioni addomesticate e multe ridotte in ristoranti e cantieri vicini agli indagati, che potrebbero aver chiuso un occhio in cambio di favori stando alle accuse. Tra i cantieri citati compare anche quello di Trivolzio dove, nel 2022, crollò una gru ferendo due operai di cui uno in modo grave. «Se le ipotesi di reato e i comportamenti illeciti portati alla luce dall'inchiesta venissero confermati - aggiunge Catalano - ci troveremmo di fronte a un quadro preoccupante, che delineerebbe la presenza di un evidente sistema volto al malaffare. Inoltre le ipotesi di reato relative ai presunti mancati controlli nei cantieri, alla gestione degli stessi controlli ed alle irregolari riscossioni delle sanzioni, oltre che da condannare per il profilo di illecito penale che rappresenterebbero, potrebbero aver determinato un effetto sulle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, generando pertanto una situazione di non rispetto delle norme e di condizioni di lavoro irregolare e non sicuro. Comportamenti inaccettabili anche in considerazione della già significativa dimensione di presenza di lavoro irregolare e dell'alto numero d'infortuni sul lavoro anche mortali verificatesi nella nostra provincia». Il segretario generale della Cgil getta un faro sulla necessità di garantire maggiori controlli a tutela di chi lavora: «Anche alla luce dei fatti di cronaca che hanno coinvolto la nostra provincia, è necessario rimarcare il fatto che le norme sugli appalti, a partire da quelle che tutelano delle infiltrazioni criminali e che difendono il lavoro di qualità, vanno rafforzate dal legislatore e non indebolite, come avvenuto in questi anni, in nome di una presunta sburocratizzazione. Su quest'ultimo punto riteniamo necessario ribadire come, anche a livello locale si possa lavorare tutti insieme per rafforzare i meccanismi di difesa da questi fenomeni di illegalità rilanciando la necessità di sottoscrivere con tutte le istituzioni locali, un protocollo provinciale sugli appalti e sulla legalità». --