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Sandro Barberis / gambolòSono accusati di aver deviato il corso di un canale irriguo nelle campagne di Gambolò durante un periodo di forte siccità, due anni fa. Questo per avere acqua nei loro campi, in modo da poterli coltivare. Ma, secondo l'accusa, togliendo acqua ai terreni di un altro agricoltore, che aveva terreni "a valle" dei loro campi. Una vicenda che non è finita con un accordo, ma di fronte a una giudice del tribunale penale di Pavia.la vicendaIl processo si è aperto negli scorsi giorni ed entrerà nel vivo nelle prossime settimane, con le accuse di "deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi" e di "esercizio arbitrario delle proprie ragioni". Imputati sono un agricoltore di Gambolò, Giuseppe Oglio, e sua moglie, Monia Emerico. Entrambi sono difesi dall'avvocato Marco De Giorgio del foro di Pavia. Nel procedimento è parte civile, quindi al fine di ottenere risarcimenti, l'agricoltore che si è ritenuto danneggiato da quanto accaduto due anni fa. L'agricoltore è rappresentato dall'avvocata Orietta Stella del foro di Pavia. A decidere sul caso in primo grado sarà la giudice monocratica Giulia Eleonora Aresini. Secondo l'accusa della procura di Pavia, che aveva già portato a un decreto penale di condanna a cui si sono opposti i due imputati per dimostrare la loro innocenza in dibattimento, ci sarebbe stata la deviazione di un fosso gestito dal consorzio irriguo Est Sesia. Una vicenda che avrebbe portato a tensioni tra i due agricoltori, entrambi bisognosi d'acqua in quel 2022, e che è anche al centro di un procedimento civile che vede contrapposti i due litiganti. L'agricoltore rimasto all'asciutto lamenta infatti danni importanti per il mancato arrivo dell'acqua. Mentre gli imputati puntano a spiegare che avevano diritto a quell'acqua per irrigare i campi. Una vicenda che si inserisce in un contesto generale problematico, quello della siccità del 2022, in cui c'erano stati grossi problemi d'approvvigionamento. E anche denunce alle forze dell'ordine per furti d'acqua. Sul caso di Gambolò, ora però dovrà esprimersi una giudice. --© RIPRODUZIONE RISERVATA