Senza Titolo

Il concordato preventivo dovrebbe fruttare alle casse dello Stato oltre 1,3 miliardi di euro. «Stiamo ancora elaborando le adesioni che si sono chiuse il 31 ottobre scorso», ha evidenziato il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, aggiungendo che «stando ai primi carotaggi l'incasso attuale si attesta a più di 1,3 miliardi di euro». Le partite Iva tra soggetti Isa e forfettari che hanno aderito alla misura sarebbero quindi oltre 500 mila. E secondo i primi dati, è stato riportato, «già ora su 2,7 milioni di contribuenti soggetti all'indice di affidabilità fiscale oltre il 15% e quindi 403 mila imprese hanno accettato il patto proposto dall'Agenzia delle Entrate». Intanto il governo - secondo quanto riferiscono fonti qualificate di maggioranza - starebbe valutano l'ipotesi di un decreto per la riapertura dei termini per il concordato. E si starebbe studiando in queste ore la fattibilità tecnica dell'operazione. La soluzione consentirebbe di rendere la misura più rapidamente operativa rispetto all'ipotesi di un emendamento al decreto fiscale o alla manovra. È stato intanto riprogrammato per lunedì 11 novembre alle ore 9 l'incontro a Palazzo Chigi fra il governo e i sindacati sulla manovra, saltato ieri a causa dello stato influenzale che ha colpito la premier Giorgia Meloni. Fonti di Palazzo Chigi hanno spiegato che l'appuntamento - già riprogrammato per il 12 - è stato in un secondo momento anticipato di un giorno per l'impossibilità di una delle sigle sindacali a partecipare all'incontro rinviato al 12. --