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Aziende «montate» prima dell'arrivo degli ispettori della banca che doveva concedere i finanziamenti: insegne nuove, macchinari e anche operai assoldati come figuranti. È la «fiction» messa in atto dagli arrestati emersa nelle inchieste parallele della Procura di Monza e di Brescia che hanno scoperto una truffa milionaria su finanziamenti garantiti dallo Stato attraverso il Fondo di garanzia gestito da Mediocredito Centrale S.p.A. Sequestrati ai fini della confisca 13,8 milioni di euro; a Brescia la truffa ammonterebbe a 6 milioni e 700mila euro. Eseguita un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 19 persone, di cui sette in carcere nell'ambito dell'indagine «Casa di carta». Nelle inchieste è coinvolto Marco Savio, fratello di un magistrato della Dda bresciana, amministratore della Marfin srl, agente monomandatario di Banca Progetto. --