Una app anti spreco permette di acquistare prodotti invenduti

SAN MARTINOLa lotta allo spreco alimentare, e non solo, passa da una App. Un progetto che vede insieme i Comuni di Cava, San Martino e Travacò per combattere un problema sociale, economico ed etico. Questi tre centri del Siccomario, che avevano costituito il Distretto del commercio dei Giovi, hanno infatti ottenuto un finanziamento di 30mila euro da un bando regionale. Contributi che verranno anche utilizzati per creare una App, "No allo spreco" di cui servirsi per acquistare, a prezzo agevolato, prodotti alimentari, e di altro genere, rimasti invenduti.L'App può essere usata dai residenti di questi tre paesi, ma anche da chi abita in altri Comuni. Un'opportunità per le imprese, che eviteranno sprechi inutili delle eccedenze alimentari e di merce rimasta in magazzino, e per i consumatori, che avranno la possibilità di comprare a prezzi ridotti. Le aziende e i negozi potranno inserirsi nella piattaforma e promuovere i propri prodotti "last minute" e, per le prime 15 imprese, l'inserimento sarà gratuito. Le offerte inserite saranno poi rese disponibili a chiunque scarichi la App e saranno consultabili tramite filtri di ricerca come la distanza, il prodotto o servizio ricercato e la categoria di azienda che pubblica sconti.Le risorse ottenute dal Distretto, di cui San Martino è ente capofila, erano state stanziate da Regione Lombardia che, nei mesi scorsi, aveva pubblicato un bando denominato "Sviluppo dei distretti del commercio 2022-2024". All'interno del piano di intervento sono comprese diverse azioni finalizzate ad accelerare la trasformazione digitale e ad incentivare le aziende a trovare soluzioni ecologiche e sostenibili, promuovendo lo sviluppo di una gestione dinamica e moderna del Distretto stesso. Tra queste azioni esiste la creazione della nuova App "No allo spreco". I commercianti potranno iscriversi alla piattaforma segnalando il proprio interesse all'indirizzo e-mail info@comune.cavamanara.pv.it, ma l'intenzione dei Comuni è quella di presentare l'iniziativa attraverso un incontro pubblico.Cava Manara aveva già attivato la piattaforma Giraskuola che permette di scambiare libri e altro materiale scolastico usato, aiutando le famiglie a ridurre i costi per la scuola. Una piattaforma digitale di vicinato che mette in contatto, in modo totalmente gratuito, chi vuole vendere, acquistare, prestare, regalare libri di scuola, romanzi e materiale scolastico usati. --Stefania Prato