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I socialdemocratici tedeschi lo ammettono ormai esplicitamente: la coalizione di Olaf Scholz è «in fiamme». E ieri le indiscrezioni si sono succedute col passare delle ore: la Bild ha aperto l'inserto di fine settimana annunciando un vertice di crisi per mercoledì. Mentre Spiegel ha rivelato in serata che il Kanzler è «allarmato» e intende convocare i due alleati, il vicecancelliere Robert Habeck e il ministro delle Finanze liberale Christian Lindner, due o tre volte per incontri in formato ristrettoa tre, a partire da oggi.L'obiettivo è capire se l'esecutivo del cosiddetto Semaforo possa andare avanti prima del vertice con i leader dei partiti di metà settimana. Ad accelerare i tempi di una fine dell'alleanza, data finora per possibile solo all'approvazione del bilancio in calendario il 14 novembre, è stato un documento con delle nuove proposte di Lindner, che ha fatto infuriare gli alleati. «Svolta economica e giustizia generazionale», il titolo di un elenco di misure in 17 pagine maturato nel clima teso della guerra consumata a suon di vertici e iniziative contrapposte che hanno messo sotto gli occhi di tutti lo sgretolamento della squadra del cancelliere nei giorni scorsi. Lindner propone adesso, fra l'altro, il taglio di due punti delle tasse sulle società, una sostanziale retromarcia sulle politiche climatiche che stanno a cuore agli ecologisti, tagli sui benefit legati al reddito di cittadinanza e l'eliminazione del sussidio per i Laender dell'Est.«Al momento nessuno vuole azzardare una previsione su quando si terranno esattamente le prossime elezioni. Ma non si può negare che la coalizione sia in fiamme», ha detto la copresidente dei socialdemocratici Saskia Esken. --