Abusò delle nipotine condanna a 10 anni confermata in appello
Maria Fiore / VIGEVANODieci anni di carcere per avere abusato, in due occasioni, delle due nipotine (per una era il nonno e per l'altra lo zio), quando avevano 9 anni. La Corte di Appello di Milano ha confermato la condanna per un uomo di 75 anni, parente delle vittime. Il pensionato rischia ora di finire in cella, a meno di un ricorso in Cassazione che potrebbe cambiare le carte in tavola. La sentenza dei giudici, che hanno esaminato il ricorso della difesa, è stata pronunciata pochi giorni fa. Ribaditi anche i risarcimenti: una provvisionale di 50mila euro per la prima vittima (l'imputato è il nonno) e un risarcimento di 80mila euro per i genitori, parte civile con l'avvocato Umberto Battaglia di Pavia; stabilita inoltre una provvisionale per la seconda vittima (l'imputato è lo zio) e 60mila euro per i suoi genitori. Due episodi a NataleNel caso della prima bambina i capi di imputazione ricostruiscono le violenze, avvenute nella casa del nonno, che abita in un paese a qualche chilometro da Vigevano (si omettono altri dettagli a tutela delle minori). I fatti risalgono al 2013 ma la denuncia è arrivata molto tempo dopo, solo nel 2019. Nelle carte dell'accusa si parla in particolare di due episodi. Due occasioni a ridosso del Natale di undici anni fa, in cui la bambina si era ritrovata a casa del nonno e lì era stata costretta a subire atti sessuali dall'uomo che doveva proteggerla e accudirla. In casa c'era anche la nonna, che però non si era accorta di nulla. La bambina, non sapendo come affrontare la situazione e vittima anche dell'imbarazzo e della vergogna, per parecchio tempo aveva taciuto. Poi aveva deciso di parlarne con i genitori, ma anche con una psicologa che la seguiva per alcune sue fragilità. Confidenze che avevano rotto l'equilibrio familiare (i genitori si sono separati) e fatto scattare la denuncia nei confronti del nonno.La bambina è stata sentita in audizione protetta e, superando le sue reticenze, ha fornito agli inquirenti il quadro della situazione, offrendo particolari che una bambina di 9 anni non poteva conoscere se non dopo averne avuto esperienza. Una seconda vittimaMa solo quando la bambina (oggi maggiorenne) aveva deciso di farsi avanti erano emerse anche le violenze commesse ai danni della cuginetta, di cui l'imputato è lo zio. In questo caso gli episodi sarebbero stati diversi: la procura li ha collocati tra il 2010 e il 2015. Atti sessuali e violenze di cui la bambina non era mai riuscita a parlare, se non confidandosi con la cuginetta quando lei aveva deciso di farsi avanti. Nel corso dei procedimenti è stata acquisita anche la testimonianza delle psicologhe che hanno seguito le due famiglie. --