Delitto di Mortara fissato l'appello sarà a dicembre
MORTARASarà l'11 dicembre di fronte alla prima sezione della corte d'assise d'appello di Milano il processo di secondo grado per i tre killer reo confessi per l'omicidio volontario di Anis Hasnoui del 22 novembre 2022 e condannati in primo grado a Pavia a all'ergastolo. Nessuno degli imputati ha negato di aver partecipato all'uccisione di Anis, 31enne morto dopo essere stato torturato. In appello chiederanno il riconoscimento delle attenuanti generiche, cercando così di evitare il carcere a vita.Condannati all'ergastolo in primo grado sono stati Azzedine Ben Touda, 31 anni, (avvocata Michela Ghiso); Ayoub Guazzari, 28 anni, (avvocato Paolo Carrino) e Mohcine Hadi, 38 anni, (avvocato Salvatore Arcadipane). Tutti e tre sono cittadini marocchini che all'epoca dei fatti vivevano nella zona di Mortara e risultavano attivi nello spaccio della droga. Una vicenda che era iniziata, come ha ricostruito la pm Valentina De Stefano, in via Fontanile vicino allo stadio di Mortara la sera del 22 novembre 2022. I tre marocchini ed il tunisino Anis erano ospiti quella sera di una coppia di italiani. Circolavano birre e droga. Il litigio sarebbe scoppiato intorno alle 3 di notte. A quel punto, in via Fontanile, era avvenuto il pestaggio: 17 minuti di violenza, soprattutto calci contro la vittima, ma anche con coltellate, seppur non profonde. Poi i tre marocchini era spariti insieme alla vittima, caricata su un'utilitaria Hyundai. Avrebbero portato il 31enne in aperta campagna vicino ad un corso d'acqua, gettandolo in acqua e colpendolo a pietrate. Poi poco dopo le 5 del mattino erano tornati in città, scaricando la vittima tra via Beldiporto e piazza Cagnoni: il 31enne era morto pochi giorni dopo al San Matteo. Una tragedia che aveva scosso la città: c'era stata anche una fiaccolata anti violenza in piazza Cagnoni --.S.bar.