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BRONI Due consiglieri dimissionari e diversi soci espulsi per non aver assolto al conferimento totale delle uve. Alla vigilia dell'assemblea generale dei soci del 5 novembre, che dovrà approvare anche il bilancio chiuso al 30 giugno 2024, hanno lasciato altri due membri del consiglio di amministrazione di Terre d'Oltrepo: si tratta di Giuditta Brandolini e Massimo Crevani, che hanno formalizzato le dimissioni dall'incarico, ma per il momento le motivazioni della scelta non sono state rese note. Salgono così a sei i consiglieri di Terre che si sono dimessi dall'inizio del mandato: prima di loro, se ne erano andati nei mesi scorsi Gabriele Faravelli, Michele Vitali, Giulio Romanini e Alessandro Fiamberti. Uno dei punti all'ordine del giorno della riunione della prossima settimana, sarà proprio la ratifica della cooptazione dei nuovi consiglieri. Ma c'è tensione anche all'interno della base sociale dopo che, di recente, il Cda della cantina di Broni ha deliberato l'espulsione di cinque soci storici della cooperativa per il mancato conferimento in stabilimento delle uve dell'ultima vendemmia, un'annata già segnata da un calo di produzione a causa dell'andamento climatico e della peronospora. Un «grave inadempimento, doloso e ingiustificato», sostiene l'azienda nella lettera inviata agli interessati per comunicare l'espulsione, sia in relazione agli impegni mutualistici che ai vincoli previsti dallo statuto della cooperativa, che prevedono l'obbligo per ciascun socio di procedere al conferimento esclusivo di tutte le uve della propria azienda agricola a Terre d'Oltrepo. --