I due enfant prodige della musica Passioni e speranze di Mysin e Viola
STRADELLAVentisette anni di puro talento in due. Si sono conosciuti nelle sale di prova come allievi dell'Accademia del Ridotto di Stradella e domani sera suoneranno insieme sul palco del Sociale due giovani promesse della musica classica: il pianista russo Elisey Mysin, che compirà 14 anni domenica, e il violinista vogherese Giovanni Viola, 13 anni.i protagonistiMysin, allievo del conservatorio "Cajkovskij" di Mosca, considerato il più grande talento della sua generazione, con oltre 320mila utenti sul suo canale Youtube, allievo dal 2023 dell'Accademia del Ridotto con la docente Natalia Trull, si esibirà domani sera in un concerto al teatro Sociale di Stradella.Ma, tra il primo e secondo tempo, duetterà con Giovanni Viola, giovane e talentuoso violinista oltrepadano, allievo dal 2021 dell'Accademia del Ridotto con il docente Dimitri Chiclov.«Il mio hobby preferito è viaggiare - afferma Elisey, che incontriamo a Stradella insieme a Giovanni e al direttore artistico dell'Accademia del Ridotto, Livio Bollani -. Amo molto l'Italia e anche Stradella. Ho iniziato a suonare il pianoforte a quattro anni. Non so dove la mia carriera mi porterà nei prossimi 5-10 anni, ma nei prossimi due anni vorrei poter fare più concerti possibili in giro per l'Europa». Il talentuoso pianista 13enne studia alla Central School del Conservatorio di Mosca, dedicata ai bambini talento, ma poi vorrebbe accedere anche al conservatorio vero e proprio. «Sono contento di rimanere a studiare in Russia - aggiunge -, non solo per la qualità della formazione, ma anche perché sostiene molto i giovani talenti». Anche Giovanni ha iniziato a quattro anni a suonare il violino: «I miei genitori hanno deciso di portarmi alla prima lezione di un insegnante del metodo Suzuki - racconta il 13enne oltrepadano, che il 29 settembre scorso ha suonato il violino appartenuto ad Einstein all'anteprima della stagione del teatro Valentino di Voghera -. I primi due anni non amavo molto questo strumento, poi i miei genitori mi hanno fatto viaggiare e ho incontrato bambini più bravi di me che mi incoraggiavano. Da lì è come scattata una scintilla». Giovanni ha poi studiato e partecipato a masterclass con violinisti di livello mondiale, affiancando alla musica classica, però, gli impegni e le passioni dei suoi coetanei: «Cerco sempre di abbinare tutto, perché voglio fare anche il bambino - aggiunge -. A scuola sono piuttosto bravo, ma al pomeriggio prima mi dedico allo studio del violino e poi faccio i compiti». Oltre alla musica classica, ascolta quella elettronica e il blues. E non nasconde di essere un "Carota Boy": «Mi piace molto il tennis e Sinner è il mio giocatore preferito - conclude -. Inoltre, sono appassionato di gare automobilistiche, di nuoto e di aerei, perché mi piace studiare i motori». --Oliviero Maggi