Senza Titolo

paviaSembra un déjà vu: il vertiginoso successo ottenuto da Max Pezzali e Mauro Repetto poco più di trent'anni fa è lo stesso che sta riscuotendo "Hanno Ucciso L'Uomo Ragno", la serie Sky che racconta la "leggendaria" storia degli 883. Sì, perché leggendari si confermano anche i dati di ascolto: oltre un milione e 300 mila spettatori anche per il terzo e il quarto episodio trasmessi settimana scorsa (+3% rispetto ai primi episodi), un numero incredibile che ha visto peraltro crescere anche l'indice di fedeltà del pubblico (+5%).Ormai è certo, Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli stanno entrando nei cuori dei telespettatori esattamente come fecero i due amici artisti pavesi all'inizio degli anni '90, quando dalla tavernetta di casa Pezzali sfornarono dei pezzi entrati per sempre nell'immaginario collettivo. Il primo di questi, "Non me la menare", nasceva proprio sul finire della quarta puntata: di fatto, era l'alba di quello che sarebbe diventato il loro primo album. Un progetto discografico - come si vedrà negli episodi in onda da oggi, il quinto e il sesto, rispettivamente diretti da Francesco Ebbasta e Alice Filippi - che non poteva che nascere a Milano, dopo il saggio ascolto di Claudio Cecchetto (Roberto Zibetti). Dopo averla sentita, il numero uno di Radio Deejay capisce subito che i due ragazzi pavesi devono iniziare a fare le cose sul serio. Max e Mauro arrivano così all'ombra della Madonnina, in un palazzo riservato ai nuovi talenti emergenti della sua casa discografica (ad aprirgli la porta sarà un allora ancora sconosciuto Fiorello, interpretato da Carlo Palmeri). Sarà in quell'alloggio - affollato di modelle - che i due ascolteranno in radio la prima messa in onda della loro canzone. Eppure la vita a Milano a Max e Mauro sarà indigesta: quel nuovo ambiente non aiuta per niente il loro processo creativo e la realizzazione dell'album si mette a rischio. Max e Mauro torneranno così a Pavia da sconfitti. Ispirati dalla noiosa vita di provincia scrivono "Con un deca" e chiamano subito il loro produttore Pierpaolo (Edoardo Ferrario). Il pezzo funziona ma non è ancora abbastanza, ci vuole un'altra canzone, qualcosa di potente e deve arrivare in fretta. Il titolo di quella canzone, però, già lo sapete. --gi.ar.