Padre violento nascosto nell'armadio scoperto dai carabinieri e arrestato

la storiaAdriano Agatti / paviaLa disposizione del giudice gli impediva di avvicinarsi alla moglie e alle due figlie ma lui è entrato ugualmente in casa, ha pranzato e si è addormentato in camera da letto.Quando sono arrivati i carabinieri Emil Benchea, 53 anni, residente in via Cassinino, si è nascosto nell'armadio sperando di farla franca. Probabilmente pensava che nessuno si accorgesse di lui. Ma i militari l'hanno scoperto e lo hanno arrestato. Dovrà rispondere all'accusa di inosservanza di un provvedimento del giudice. Ieri mattina è stato accompagnato in tribunale e il provvedimento è stato convalidato. Il giudice ha disposto che Emil Benchea venisse rinchiuso in carcere in attesa del processo fissato per il prossimo mese di dicembre. E così è stato è stato trasferito in una cella di Torre del Gallo.L'uomo, indagato per maltrattamenti in famiglia, da qualche giorno non poteva avvicinare sia la moglie sia le figlie. Ma lunedì mattina è ritornato nell'abitazione di via Cassinino quando la moglie era fuori casa. Una della due figlie ha avvistato la donna prima che rientrasse e se lo trovasse davanti.«Guarda che papà è rientrato a casa», le ha detto. E la madre molto spaventata si è subito presentata alla caserma dei carabinieri di piazza S. Pietro in ciel d'Oro. Era terrorizzata. I militari (che conoscevano già la sua storia) l'hanno tranquillizzata, poi la donna ha sporto un'integrazione di querela. Intanto un equipaggio del reparto radiomobile è arrivato in via Cassinino per controllare se Emil Benchea fosse effettivamente in casa nonostante il divieto.porta chiusa a chiaveQuando i militari sono arrivati al Cassinino hanno visto che la porta era chiusa a chiave dall'interno. In casa c'era la figlia maggiore della coppia che da una finestra ha spiegato di non avere a disposizione della chiave per aprire la porta d'ingresso. Ed ha aggiunto che il padre Emil era in camera da letto. Probabilmente l'uomo stava riposando. I carabinieri aveva la coppia di chiavi della moglie e con quella hanno aperto la porta e sono entrati. Hanno ispezionato tutte le stanze, dalla cucina al bagno, ma il padrone di casa non c'era. I carabinieri erano comunque sicuri che si Emil Benchea si nascondesse da qualche parte ed hanno proseguito la perquisizione. Uno dei carabinieri ha spalancato la porta dell'armadio della camera da letto e ha visto che il 53enne era rannicchiato all'interno. «Esca subito», hanno ordinato i militari. L'uomo si è alzato ed ha lasciato quella posizione scomoda. Ha raccontato che era entrato in casa perchè aveva appena prelevato da uno sportello bancomat i soldi il mantenimento della famiglia. Una giustificazione inutile, l'uomo è stato caricato in auto, portato in caserma e arrestato. Ha trascorso la notte in una camera di sicurezza e, ieri mattina, è stato accompagnato davanti al giudice. Poi si sono spalancate le porte del carcere. --© RIPRODUZIONE RISERVATA