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«I medici sono tenuti a denunciare i casi sospetti». A pochi giorni dall'approvazione della legge che in Italia rende la Gestazione per altri, meglio nota come maternità surrogata, un reato universale, scoppia la polemica tra la ministra della famiglia, Roccella - che invoca il dovere del medico a fare denuncia in Procura - ed il presidente della Federazione degli ordini dei medici Anelli, che ribatte: «Il nostro dovere è curare e siamo esentati dal denunciare la persona assistita». Due posizioni agli opposti che riflettono l'aspro dibattito dopo il via libera alla legge. Netta la posizione di Roccella, secondo cui «un pubblico ufficiale, e anche il medico - ha detto nei giorni scorsi - è tenuto a segnalare i casi di sospetta violazione della legge. Poi si vedrà». Ma i medici fanno presente che l'atto della denuncia esula dai loro compiti, anche a livello deontologico. --