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VIGEVANOUna giornata intera per parlare di osteoporosi e aiutare così malati e loro familiari a convivere con questa patologia. Questa mattina in San Dionigi e oggi pomeriggio in piazza Ducale ci si potrà misurare con una patologia che, in un modo o nell'altro, più o meno tutti conosciamo.«Nel nostro club - spiega Paola Roberta Motta, presidente del Soroptimist international club di Lomellina - le socie sono tutte donne. Così, nella giornata dell'osteoporosi, visto è una patologia che colpisce prevalentemente le donne, ci è parso di poter dedicare un'attenzione particolare a questo fenomeno. In realtà, poi, approfondendo, abbiamo visto che ne soffrono anche gli uomini, ma in percentuale più esigua e ad un'età più avanzata, mentre i casi di osteoporosi nelle donne, per ragioni essenzialmente ormonali, cominciano prima, cioè dopo la menopausa, intorno ai 50 55 anni».Il primo appuntamento con "Osteoporosi: la ladra di ossa" - questo il titolo dell'intero evento - sarà alle 9.30 in San Dionigi, dove la dottoressa Maria Cristina Caffetti, responsabile del Centro osteoporosi Asst Pavia, terrà una conferenza intitolata "L'importanza di conoscere e riconoscere la fragilità ossea legata all'osteoporosi e prevenire la frattura da fragilità. Come conoscere il proprio rischio fratturativo e prevenire la perdita di quantità e qualità ossea". Seguirà, alle 10.15, il racconto di una paziente, la signora Maria Semini, presidente Fedios (Federazione tutte le associazioni di pazienti affetti da osteoporosi) sede pavese, che lascerà poi spazio alle domande del pubblico. Sempre al mattino, ma in piazza Ducale, la Croce Rossa comitato di Vigevano monterà una tensostruttura nella quale, grazie al Soroptimist, sarà possibile registrarsi per ricevere poi delle visite gratuite per la valutazione del rischio di osteoporosi.«Questa visita - prosegue Motta - mira proprio a garantire la conoscenza e la prevenzione nonché la cura a quei soggetti che affrontano la cosa con leggerezza. Succede perché magari non sono informate o magari non ne hanno la possibilità economica di andare da uno specialista». Alcuni esami, come la Moc, un esame radiologico che permette di determinare la densità minerale dell'osso, fondamentale quindi per determinare la presenza o lo stato di avanzamento dell'osteoporosi, in regime sanitario nazionale si può fare solo dopo un determinato lasso di tempo tra un esame e l'altro, di solito intorno ai due anni. «Si potrebbe eseguire prima il nuovo esame, ma a pagamento, e non tutti ne hanno la possibilità - conclude Motta -. Noi, con questa visita, non ci sostituiamo alla diagnosi medica finale specialistica, ma semplicemente, attraverso questa indagine, possiamo indirizzare le utenti a degli approfondimenti più seri e precisi». --Selvaggia Bovani