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Ventisette giudici altamente specializzati, alcuni appena arrivati (proprio in seguito al protocollo Italia-Albania) e altri di lungo corso. La diciottesima sezione civile del Tribunale di Roma - quella specializzata nei diritti della persona ed immigrazione - nasce nel 2017 in seguito al decreto Minniti-Orlando che dispose l'istituzione delle sezioni specializzate in materia di Immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea oltre che apolidia e cittadinanza. I giudici, per legge competenti sulle domande di asilo e sui trattenimenti delle persone portate in Albania, si occupano esclusivamente di richieste di diritto d'asilo, di protezione umanitaria o di permessi di soggiorno per famiglia o per sfruttamento. Di tutti quei casi, in sintesi, nei quali sono in gioco i diritti fondamentali della persona. Nei casi, invece, di trattenimento di uno straniero irregolare che non fa richiesta d'asilo a decidere è il giudice di pace. La sezione immigrazione ha una competenza specifica prevista dalla legge. Da mesi, inoltre, in via Giulio Cesare sono stati installati i monitor e i pannelli fonoassorbenti predisposti dal protocollo per i colloqui con i migranti dal centro albanese. È compito della sezione presieduta da Luciana Sangiovanni la pronuncia sui trattenimenti degli stranieri che fanno richiesta d'asilo. Una decisione che va presa entro 48 ore. Nel caso specifico dell'Albania, però, la data di inizio delle 48 ore sarebbe stata presa dal momento dell'arrivo nel Paese. Per questo potrebbe aprirsi la possibilità di una richiesta danni da parte dei migranti nel caso il trattenimento non venisse confermato. --