«Muoversi a Pavia dopo le 8 è un'impresa minimo da 30 minuti»

PaviaFino a un'ora per entrare a Pavia dai Comuni vicini, mentre chi deve fare pochi chilometri è costretto a lunghe file che durano anche mezz'ora per tragitti che in altri orari richiedono una manciata di minuti. «Tutto sta all'orario in cui esci di casa, se ti metti in auto alle 8 poi non ti muovi più» racconta Martina, medica del policlinico alle prese con l'ora di punto, mentre i pazienti in reparto la aspettano. «Da corso Garibaldi raggiungo piazza Emanuele Filiberto e, per evitare il traffico, attraverso viale Argonne per sbucare alla rotonda dell'Ats, ma arrivati in rondò del Longobardi si rimane spesso incolonnati. In termini di tempo, la differenza tra l'ora di punta è quelle con meno traffico è incredibile - prosegue - per andare in ospedale la mattina ci metto anche mezz'ora, mentre quando non c'è traffico mi bastano appena sette minuti». Il traffico è un problema avvertito anche da chi arriva in città dai Comuni limitrofi, magari per portare i figli in classe: «Mio figlio più grande ormai va al liceo con il bus, ma accompagnare il piccolo alla scuola De Amicis è spesso un incubo» racconta P., ingegnere che ogni mattina raggiunge Pavia da San Genesio. «Entrare a Pavia è un disastro, venendo da nord resto spesso incolonnato sulla tangenziale oppure sulla Vigentina, dove spesso si viaggia a passo d'uomo con il risultato che, per lasciare mio figlio a scuola, posso impiegare anche un'ora e dieci tra andata e ritorno. Senza contare la sosta selvaggia delle auto di fronte il De Amicis, oltre al traffico che con puntualità ti fa incolonnare in zona via Tasso e Folperti». --Si.P