Scotti a due facce, stavolta la reazione non è bastata
PAVIALa Scotti cade per la prima volta in campionato, battuta da un College Borgomanero in serata di grazia, ma favorito da una difesa pavese decisamente deficitaria neik 20' iniziali. I piemontesi sono la nuova capolista del girone, anche se con l'asterisco della gara in più giocata.E' la seconda volta che Pavia parte piano in altrettante trasferte e reagisce dopo l'intervallo lungo: col Campus a Varese aveva recuperato lo svantaggio andando a vincere, mentre al PalaCadorna non c'è riuscita perché Borgomanero ha retto e la Scotti è arrivata col fiato corto al rush finale, tanto che negli ultimi 2' ha avuto quattro volte la palla in mano per pareggiare o addirittura vincere e altrettante volte ha sbagliato, sino al fallo di Smith, che gli arbitri hanno fischiato antisportivo chiudendo di fatto i giochi. La (relativa) buona notizia è che la Pavia della scorsa stagione dopo un primo tempo sotto di dieci punti sarebbe crollata, mentre quella di adesso dimostra di saper reagire, con giocatori talentuosi come Ronca o come Jamal Smith che ci credono sino alla fine. Quella cattiva notizia è che approcciare i match subendo costantemente gli avversari è molto rischioso e di certo non è consigliabile farlo sabato prossimo a Gallarate (palla a due ore 21), contro una squadra agguerrita ed esperta. «Non possiamo approcciare così contro nessuno - ribadisce coach Davide Cristelli - brava comunque Borgomanero a trovare protagonisti inaspettati. Avevamo preparato la partita con il College per non farli correre, non alimentare i contropiede e invece abbiamo subìto nel primo tempo la loro transizione offensiva con pessimi rientri da parte nostra. Nel secondo tempo abbiamo raddrizzato il match, ma quando siamo andati avanti noi le pile erano un po' scariche. Dobbiamo essere più umili e cinici quando possiamo chiudere la partita. Abbiamo commesso anche banalità causate dalla stanchezza e da errori che non devono mai accadere, perché quando si gioca punto a punto alla fine i particolari fanno la differenza. Una squadra che vuole avere costanza di risultati sia in casa che fuori - conclude Cristelli - non deve sbagliare una difesa o lasciare un rimbalzo offensivo agli avversari». --Maurizio Scorbati