Consapevolezza nelle relazioni per il ciclo su film e giustizia
Dopo il primo incontro della scorsa settimana, domani sera al Cinema Politeama di Pavia continua "Cinema e Giustizia", la rassegna - giunta alla sua settima edizione, la seconda ospitata dalla sala cittadina, grazie alla collaborazione con Fondazione Fraschini - organizzata dalla Camera Penale con l'Ordine degli Avvocati di Pavia e curata da Marco Mariani e Luigi Riganti. La serata, seguendo il suo tradizionale schema, prenderà il via alle 19:45 con dibattito ed evento formativo per gli Avvocati (ai quali saranno riconosciuti 2 crediti, di cui 1 in Deontologia: occorre registrarsi tramite applicativo Sfera entro le 13 del giorno stesso) - aperto gratuitamente anche al pubblico - al quale seguirà, alle 21, la proiezione del film "L'accusa" di Yvan Attal (2021), tratto dal romanzo "Le cose umane" di Karine Tuil (2019) per la cui visione sarà però necessario avere il biglietto d'ingresso. Tema della serata - strettamente legato alle vicende della pellicola francese che vedrà protagonista Charlotte Gainsbourg - sarà "Coscienza e volontà nei reati sessuali": «Portare questa rassegna a tutta la cittadinanza ci dà la grande opportunità di sensibilizzare anche i non professionisti del diritto su temi che vengono affrontati spesso in trasmissioni televisive di intrattenimento spesso perlopiù interessate agli aspetti scandalistici dei fenomeni criminali» ci spiega Eleonora Grossi, Presidente della Camera Penale di Pavia. Moderati dall'Avvocato Marco Panzarasa (Vice presidente della Camera Penale di Pavia), relatori del dibattito saranno Sergio Seminara, Ordinario di diritto penale al l'Università di Pavia e la Annamaria Gatto, ex Presidente del Tribunale di Pavia. «Mi sono occupata del tema del consenso in materia di reati di violenza di genere per oltre 30 anni sia in udienza che in camera di consiglio - ci spiega Gatto - Il 'taglio' suggerito dal film è complesso e sono certa che, come in passato, ci sarà motivo e modo di riflettere». Ed è proprio questa la forza della rassegna, come ci racconta Maria Pistorio, Presidente dell'Ordine degli avvocati di Pavia: «I titoli selezionati ci pongono di fronte a conflitti morali e dilemmi etici, invitandoci a riflettere profondamente sulla natura della giustizia, nei suoi meccanismi e nelle sue implicazioni sociali. Il primo film in programmazione ha raccolto molti consensi e una vasta partecipazione di pubblico e auspichiamo che anche gli altri suscitino interesse: invitiamo tutti gli spettatori a partecipare attivamente alla discussione, nella convinzione che la forza della rappresentazione cinematografica possa contribuire ad una maggiore riflessione e consapevolezza delle questioni di varia natura sollevate dai film». Prossimi appuntamenti: il 23 ottobre con "Mio cugino Vincenzo" (tema: 'Il processo indiziario: profili deontologici e tecniche di difesa') e il 30 ottobre con "Senza prove" ('La gravidanza criptica: esiste la soluzione dell'enigma?'). --giacomo aricò