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Torna la pioggia e l'allerta rossa sulle zone già colpite dall'ultima alluvione tra la pianura bolognese e la Romagna e ancor prima da quelle di maggio 2023. Ancora evacuazioni, precauzionali, in particolare in alcune località di Bagnacavallo e Faenza (Ravenna) e Budrio (Bologna) sono state decise dai sindaci per chi abita vicino agli argini di Lamone e Idice, danneggiati il 19 settembre. Le scuole questa volta rimangano aperte in regione: si attende un innalzamento dei fiumi, ma non oltre la criticità moderata (soglia 2). L'invito è comunque quello di ridurre gli spostamenti, nelle aree più a rischio e non sostare vicino all'acqua. A spiegare il senso delle misure adottate è il prefetto di Ravenna, Castrese De Rosa: «Mantenere alta la soglia dell'attenzione e seguire le indicazioni dell'Autorità sono le chiavi per salvaguardare la propria e l'altrui vita in situazioni di emergenza. Le precedenti esperienze ci hanno insegnato la pericolosità e l'imprevedibilità di questi eventi. Rivolgo un accorato appello alla popolazione coinvolta a mettersi al sicuro, se chiesto dai loro sindaci». E anche la presidente facente funzioni dell'Emilia-Romagna, Irene Priolo, ha detto che «l'evento che stiamo gestendo in queste ore non è paragonabile a quello di dieci giorni fa», ma proprio la vulnerabilità dei territori colpiti e la fragilità di argini e cantieri hanno portato all'attivazione della macchina di soccorso e ad avvisare i cittadini. Intanto la Procura di Ravenna ha aperto un fascicolo contro ignoti anche sulle ultime esondazioni (in attesa degli esiti di una superconsulenza tecnica sul 2023) ed è la stessa Priolo, commentando la notizia, a dire che l'approfondimento «sarà l'occasione per certificare lo straordinario sforzo che è stato messo in campo dall'alluvione del maggio 2023 a oggi, per il ripristino e la messa in sicurezza del territorio». Le piogge e il vento sferzano anche altre parti dell'Italia. Allerta arancione per oggi su parte di Veneto, ancora Emilia-Romagna e Puglia. Allagamenti e smottamenti si sono verificati in Umbria e particolarmente colpita è stata la provincia di Terni dove sono stati numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, soprattutto nei comuni di Narni e Amelia. A Terni oggi scuole chiuse. --