Una strage negli allevamenti con la peste uccisi 160mila suini
MARZANOLa crisi del comparto suinicolo, segnato dalla peste suina africana, è stata al centro dell'incontro tra la prefetta Francesca De Carlini e i vertici di Confagricoltura. Sul tavolo le condizioni di un settore che in provincia di Pavia ha visto diminuire di circa il 70% il numero di maiali, passati da 230mila nell'agosto 2023 a 70mila a settembre 2024.I NUMERIIl numero complessivo di suini abbattuti nelle due ondate che hanno segnato la provincia ha raggiunto quota 105mila (gli altri sono stati uccisi dalla malattia senza bisogno di essere abbattuti) ed è anche crollato il valore economico di un comparto che, un anno fa, valeva circa 219 milioni di euro, contava 170 aziende, alcune delle quali con più allevamenti, dava lavoro a 400 persone e rappresentava circa il 3% dell'allevamento nazionale.I DANNIImpietosa la conta dei danni fatta dall'associazione di categoria: da dicembre 2023 a luglio 2024 i danni subiti dagli allevatori della nostra provincia ammontano a oltre 11milioni di euro. «Una sommaria e parziale analisi della situazione fa emergere come le risorse che il governo intende stanziare, pari a 19,5 milioni, siano sufficienti, alla luce dei precedenti ristori riconosciti, per il solo territorio pavese - spiega la presidente di Confagricoltura Marta Sempio -. Ad una prima valutazione e sulla base della precedente esperienza di indennizzo alle aziende suinicole, la dotazione finanziaria, di cui ancora non si conoscono i tempi di erogazione, appare quindi insufficiente a ristorare i danni indiretti».Il direttore Alberto Lasagna sottolinea come, alla prefetta, sia stata segnalata la complessità e la gravità della situazione in cui versano le imprese e la necessità di azioni urgenti e non più rinviabili sia per gli allevamenti vuoti che per quelli con animali bloccati pur se sani. «La prefetta - aggiunge Lasagna - ha garantito il suo impegno presso il governo e il commissario Filippini per uno sblocco, anche agendo nel solco delle piccole aperture presenti nella nuova ordinanza». La presidente Sempio e il direttore Lasagna ricordano come «il protrarsi dell'emergenza rischi di compromettere totalmente il comparto suinicolo in provincia di Pavia con un pesantissimo impatto sull'intera economia pavese» e chiedono «provvedimenti concreti e urgenti per dare risposte alle imprese coinvolte da oltre un anno da questa emergenza», oltre a «interventi che consentano alle imprese ancora attive di non interrompere l'attività e non venire travolte dalle dinamiche speculative». «Si stima un danno economico quantificabile in centinaia di milioni di euro - spiegano - e si teme la perdita di centinaia di posti di lavoro». Da qui la richiesta di introdurre la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori delle aziende colpite dalla Psa, di avere la moratoria dei mutui immediata e di fornire indicazioni precise sugli orizzonti futuri e le possibilità di tornare ad allevare suini». --Stefania Prato