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ROMAAmava il mare dell'Elba e le montagne della Svizzera, «un inno alla vita per cui ringraziare Dio», come raccontava sul suo profilo Instagram. E pedalava su strada o in mountain bike finchè Muriel Furrer ha incrociato la tragedia sulle strade di casa, al mondiale di Zurigo. Diciotto anni compiuti da poco, festeggiati col bronzo a squadre agli Europei di mountain bike, la ragazza col sorriso contagioso è morta ieri dopo il ricovero per una caduta nella sua gara di giovedì, per juniores. È uscita di strada ed è andata a sbattere contro un albero, lei abituata a fare slalom tra rocce, boschi e fango. Ma il mondiale non si è fermato, solo lo stop alle premiazioni e un lutto formale che lascia perplessi.Ancora poco chiare le circostanze dell'incidente: in una conferenza stampa, il direttore sportivo dell'Uci, Peter Van den Abeele, ha dichiarato che «l'indagine è in corso». Muriel Furrer è caduta sotto la pioggia battente durante la gara junior su strada. Non è stato comunicato il luogo esatto della caduta. Secondo i media svizzeri, l'incidente è avvenuto in un bosco sopra Küsnacht, sulla sponda orientale del lago di Zurigo, e ci sono voluti diversi minuti prima che la ciclista venisse individuata. Nonostante la tragedia, i mondiali continuano, anche per volontà della famiglia di Muriel è stato sottolineato dall'Uci. «Le bandiere dei Campionati del mondo saranno esposte a mezz'asta per il resto della competizione e le cerimonie ufficiali sono state ridotte» ha aggiunto Olivier Senn, vicedirettore del comitato organizzatore.La ragazza viveva a Egg, a dieci minuti dal presunto luogo dell'incidente. «I nostri cuori sono spezzati. Abbiamo perso una giovane donna calorosa e meravigliosa» ha dichiarato la Federazione ciclistica svizzera. Ieri il gigante (è alto 1.95) tedesco Niklas Behrens ha vinto la prova in linea Under 23 battendo allo sprint lo slovacco Martin Svrcek, suo compagno di fuga. Terzo, e medaglia di bronzo, il belga Alec Segaert, staccato di 28". Solo quarto, per la delusione del pubblico di casa, uno dei favoriti della vigilia, lo svizzero Jan Christen. Migliore degli italiani Giulio Pellizzari, che si è piazzato 11° a 2'45" da Behrens. Nono lo spagnolo Ivan Romeo, che aveva vinto la cronometro. --