Longo: «Io e Marchetti bloccate da un patto Cattaneo-Lissia»
il casopaviaSul caso del nome del presidente della Commissione garanzia, che spetta per consuetudine a un esponente della minoranza, entra a gamba tesa la consigliera comunale di Forza Italia Barbara Longo che punta l'indice «su un possibile asse Cattaneo - Lissia». La ex assessora alle Pari opportunità nell'amministrazione Fracassi interviene con un post su Facebook dopo l'esclusione dei due nomi proposti da Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega che avevano individuato prima in Eugenia Marchetti (Lega) e poi nella stessa Longo (Fi) le candidate alla presidenza della commissione. A scombinare le carte è stata la proposta del nome della consigliera comunale di Pavia Ideale Lidia Decembrino da parte del già candidato sindaco della coalizione di centrodestra Alessandro Cantoni. E così nel Consiglio di lunedì la minoranza non aveva trovato l'accordo per il timore, da parte di qualcuno, che la maggioranza convergesse su Decembrino, «da sempre esponente di riferimento dell'onorevole Alessandro Cattaneo», sostiene Longo. «In Consiglio è andato in scena l'ennesimo tentativo di una parte del centrodestra pavese di aiutare l'amministrazione Lissia a prosperare», scrive senza mezzi termini l'ex assessora. «La mia nomina è stata rifiutata dal sindaco Lissia con una scusa poco credibile - spiega -. Essendo stata io assessora nella passata legislatura non posso ricoprire questo incarico. Peccato che l'ultimo presidente della commissione di Garanzia sia stato Giuliano Ruffinazzi, anche lui ex assessore della giunta Depaoli ed ex presidente del consiglio comunale». Poi aggiunge: «La candidatura di Decembrino è stata un'occasione golosa per la maggioranza che era pronta a votarla in blocco per consolidare il patto di non belligeranza tra sindaco Lissia e onorevole Cattaneo. Perché è lampante l'atteggiamento del deputato che rappresenta Forza Italia e che da 100 giorni non ha nulla da recriminare sull'attuale amministrazione, al contrario di quanto faceva con la giunta Fracassi che riceveva "fuoco amico" quotidianamente. Mi chiedo inoltre come mai non intervenga appoggiando la richiesta degli azzurri di avere la presidenza della commissione». Longo ricorda poi che Forza Italia è il secondo partito della coalizione. «Vi era stato un accordo all'interno del centrodestra in base al quale quella nomina doveva spettare a noi. E invece la consigliera Decembrino ha deciso di candidarsi autonomamente sbarrando la strada prima alla consigliera Marchetti e poi a me, nonostante io rappresenti Forza Italia che, appunto in quanto seconda forza politica della coalizione, aveva diritto all'indicazione di nomina». --St. Pr.