Corsie anti camion troppo strette «Auto penalizzate»
Giovanni Scarpa / landrianoCorsie ridotte per accedere al parcheggio della piscina per impedire l'entrata e la sosta selvaggia dei Tir, ma talmente ravvicinati che a malapena ci passa un'utilitaria. Non solo. Uno dei blocchi di cemento posizionato per restringere il passaggio è stato installato proprio su un posteggio per i disabili, togliendo di conseguenza lo spazio riservato a chi ne ha bisogno (e diritto). L'amministrazione comunale è travolta dalle critiche per la decisione di mettere fine, una volta per tutte, al malcostume dei camionisti di invadere l'area antistante la piscina, soprattutto nelle ore serali. Un'abitudine che provoca non solo la mancanza di parcheggi per le auto che possono (legittimamente) sostare, ma spesso danneggiano cordoli e aiuole. Una scelta condivisa nell'intenzione. Ma il rimedio, a detta di molti, è stato peggiore del male.«Ci entra, a malapena, una Panda o un'utilitaria simile - spiega un utente della piscina -. Se qualcuno ha un'auto appena più grande, rischia di strisciare le fiancate. Cosa, peraltro, già successa, mi risulta». Quasi impossibile, poi, accedere al parcheggio per chi guida un Suv o una monovolume. «Sono tre le corsie di canalizzazione di ingresso al parcheggio - osserva un cittadino -. In due corsie hanno posizionato dei blocchi di cemento che restringono l'accesso a 2,20 mt. Risultato: riescono ad entrare solo le auto di piccola cilindrata. Ma soprattutto, in questo modo, si impedisce di entrate anche ai mezzi di soccorso. Come fanno ad accedere alla struttura, in caso di necessità, le autoambulanze, i camion dei vigili del fuoco? Per non parlare, anche dei mezzi della nettezza urbana». Non solo. «Per mettere questi blocchi hanno ostruito gli stalli dei disabili - prosegue -. E questo è ancora più grave». --