Senza Titolo
Due trust fittizi alle Bahamas, donazioni false di gioielli e preziosi per 170 milioni, una vera e propria strategia architettata per «rendere più pingue» il già cospicuo patrimonio di Marella Caracciolo e, possibilmente, sfuggire alle maglie del fisco italiano e alle pretese della figlia, Margherita. Questo raccontano le cento pagine del decreto con cui è stato disposto il maxi-sequestro di 74,8 milioni di euro nell'ambito dell'inchiesta intorno all'eredità di Gianni Agnelli. Persino il libro pubblicato anche in inglese da Marella Caracciolo sarebbe stato scritto per rafforzare l'idea della residenza fittizia. Una costruzione che per quasi 10 anni avrebbe richiesto l'impegno di un piccolo esercito di familiari, avvocati e collaboratori domestici, tutti uniti per un unico obiettivo: fingere che Marella risiedesse stabilmente in Svizzera anziché a Torino. --