In Borgo si lavora per l'area dove sorgeva un'antica torre
PAVIAIniziata la sistemazione della parte di via Milazzo dove si trova la Torre del Catenone, abbattuta durante la Battaglia di Pavia nel 1525. Alcuni volontari, Alessandro Bruni e Simone Scuri , gli stessi che lo scorso gennaio avevano fatto riemergere una vecchia gradinata, hanno avviato la pulizia dell'area. «Verrà completamente sistemata - fa sapere Stefano Schinelli, presidente del Meistoinburgh, associazione di cui fanno parte Scuri e Bruni -. L'obiettivo è valorizzare la Torre del Catenone che era stata abbattuta durante la Battaglia di Pavia nel 1525. In ottobre uno storico, Luigi Casali, in collaborazione con la nostra associazione, racconterà, in una visita guidata, alcuni episodi della storica battaglia. Si parterà dal ponte Coperto e si procederà in via Milazzo fino alla Torre». I due volontari, lo scorso inverno, si erano muniti di badile, di secchi e di tanta buona volontà e avevano ripulito un tratto della riva, facendo riemergere la vecchia gradinata, sepolta da strati di terra, accumulatisi in oltre trent'anni. Era il vecchio accesso al fiume, realizzato nel periodo post bellico per facilitare i barcaioli, i pescatori, i cavatori di ghiaia, i raccoglitori di falasco, piante utilizzate, ad esempio, per impagliare sedie o damigiane. Insomma tutti coloro per i quali il fiume era lavoro. «Si tratta di un lavoro importante che valorizza via Milazzo, uno degli angoli più suggestivi e caratteristici della città», sottolinea Schinelli. Al posto della terra e dell'erba un tempo c'erano porzioni di gradinate o discese in sassi, utilizzate dai barcaioli e dalle lavandaie. «Avevano anche il compito di rafforzare la riva e trattenere la strada, oltre che agevolare la popolazione del fiume», spiega Scuri, 49 anni, vigile del corpo intercomunale di San Martino, Travacò e Carbonara, socio del Club Vogatori e del Meistoinburgh. Davanti a casa è ormeggiata la sua barca che voleva raggiungere con facilità. Ecco quindi che aveva iniziato ad eliminare strati e strati di terra. Erano stati liberati circa 25 metri nel tratto che si trova in fondo a via Milazzo,appunto all'altezza della torre del Catenone. --Stefania Prato