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Cento euro netti in più nelle tredicesime dei lavoratori dipendenti con reddito fino a 28mila euro e almeno un figlio. Il beneficio però non sarà automatico, ma bisognerà farne richiesta. È così che prende forma il Bonus Natale pensato dal governo per dare un sollievo ai redditi più bassi, in attesa delle misure della manovra. I cui contorni inizieranno ad essere più chiari in settimana, con il rush finale sul Piano strutturale di bilancio da inviare a Bruxelles. Al Mef gli occhi sono puntati sull'Istat, che domani diffonderà la revisione generale delle stime annuali che dovrebbe riservare qualche notizia positiva per il Pil. Al momento le certezze della prossima legge di bilancio sono la conferma del taglio del cuneo e la nuova Irpef a tre aliquote. Nel menù ci sono anche anche l'estensione del bonus mamme alle lavoratrici autonome e l'assegno unico, con qualche ritocco.Sul fronte delle risorse, infine, entra nel vivo la partita del concordato preventivo biennale per gli autonomi, da cui il governo conta di racimolare le risorse necessarie ad estendere la riduzione dell'Irpef anche ai ceti medi, fino a 50-60mila euro. Con l'obiettivo di sensibilizzare i contribuenti su vantaggi e rischi, forfetari e soggetti Isa (sottoposti agli indici sintetici di affidabilità) hanno a disposizione da ieri sui loro cassetti fiscali una nota sintetica dell'Agenzia delle entrate in cui sono spiegati gli effetti dell'adesione. Si ricordano i benefici, come la possibilità di optare per un'imposta sostitutiva e le imposte congelate per due anni. Ma anche il rischio di incorrere nei controlli, per chi non aderisce. --