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Vicepresidente con delega alla coesione e alle riforme (il suo predecessore italiano, l'ex premier Paolo Gentiloni, era commissario dell'Economia). C'è un caso Fitto nella partita tra Ursula von der Leyen e i gruppi filo-Ue del centrosinistra. La presidente della Commissione, con la ferma sponda del Ppe, ha portato i conservatori a bordo. E ha cercato di placare le ire di socialisti e liberali dando loro dossier maggiormente incisivi. Il macroniano Stéphane Séjourné sarà il riferimento per le Politiche industriali e gli Affari economici. La spagnola Teresa Ribera, oltre alla Concorrenza, sarà il terminale dei dossier climatici ed energetici. Giochi chiusi? No.audizioni «calde»Alle audizioni all'Eurocamera sarà battaglia tra i gruppi. E Fitto finirà nel mirino. La vittoria di von der Leyen sull'assegnazione di un ruolo apicale a Fitto, a Roma, viene interpretata soprattutto come la vittoria dell'Italia.«Nella Commissione Ue vale il peso delle nazioni e l'Italia è una nazione che conta», ha esultato la premier Giorgia Meloni sottolineando come le ambizioni dell'Italia siano state pienamente ripagate. «La materia è economica e il ruolo di vicepresidente è influente», ha ricordato il capo del governo. Certo, nel delicato puzzle della divisioni di poteri ognuno prova a tirare l'acqua al suo mulino. Ma, stando ad un documento circolato informalmente nei palazzi brussellesi, sono tre i commissari - e i dossier - che faranno capo a Fitto: il greco Apostolos Tzitzikostas, titolare di Trasporti e Turismo, il cipriota Costas Kadis, che ha la delega alla Pesca e agli Oceani, e il lussemburghese Christophe Hansen, titolare dell'Agricoltura. Fitto co-gestirà inoltre con l'alto rappresentante Kaja Kallas il dossier Allargamento, affidato alla slovena - ancora non formalizzata - Marta Kos. L'ormai ex ministro italiano potrà contare sul supporto di un'intera direzione generale, la Dg Regio, e gestirà il Recovery in coabitazione con Dombrovskis, focalizzandosi innanzitutto sulla parte dell'attuazione. La Coesione, hanno sottolineato fonti di governo, vale nel complesso 378 miliardi per il ciclo 2021-2027, dei quali 43 sono per l'Italia. «La nomina di Fitto conferma la credibilità e il ruolo dell'Italia», ha rimarcato anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Fitto porterà avanti gli interessi italiani in Ue», gli ha fatto eco a modo suo l'altro vice premier, Matteo Salvini. Eppure, proprio le parole del leader della Lega, per il commissario in pectore, potrebbero rappresentare una trappola. Nella lettera di missione inviata a tutti i commissari designati von der Leyen ha messo nero su bianco come debbano essere indipendenti e perseguire l'impegno europeo. nessuno scontoSu questo punto, alle audizioni previste nelle commissioni parlamentari - a metà ottobre o al massimo a inizio novembre - a Fitto non verranno fatti sconti. «Il ruolo di Fitto è un problema ma saremo responsabili», ha avvertito la capogruppo dei socialisti Iratxe Garcia Perez. La concessione a S&D di due vicepresidenze esecutive, a Teresa Ribera e alla romena Roxana Minzatu, ha addolcito la posizione dei socialisti, che però torneranno ad alzare la posta. «Deploriamo la scelta di Fitto», hanno incalzato pure i liberali, avvertendo che lo interrogheranno su dossier caldissimi come «balneari, fisco e ritardi nella transizione verde». «Fitto non avrà vita facile», è stato il grido di battaglia dei verdi. Gli eurodeputati del M5s hanno già anticipato il loro no. Bocciare l'italiano, tuttavia, sarà difficilissimo e innescherebbe la reazione del Ppe e il rischio di un clamoroso stallo. --