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Il centro del conflitto mediorientale, mentre a Gaza continua un'emergenza umanitaria senza precedenti, si sposta verso nord, con Israele che allarga sempre più il fronte verso Cisgiordania, Libano e Siria, e gli Hezbollah libanesi sono sempre più coinvolti nello scontro. Israele reagisce L'aeronautica militare israeliana ha colpito ieri in modo massiccio vari obiettivi attribuiti agli Hezbollah in Libano (con almeno un morto e 7 feriti, tra cui 4 bambini secondo Beirut) e altri nel sud della Siria dove, secondo il New York Times, domenica scorsa Israele avrebbe usato anche forze speciali per distruggere un impianto per la produzione di missili di Hezbollah vicino al confine libanese, facendo vittime. Venerdì mattina, in risposta all'attacco israeliano su Kfar Joz, nel sud del Libano e nel quale sono stati uccisi due combattenti di Hezbollah e un bambino, il movimento filoiraniano ha attaccato una base israeliana in Galilea. In una nota ha affermato di aver lanciato uno «sciame di droni» sulla base Filon a sud-est di Safed, che a loro dire ospita «il quartier generale della 210/a divisione» dell'esercito israeliano. Sostenendo peraltro di aver «causato vittime», circostanza negata da Israele. il caso della missiva Il capo di Hamas, Yahya Sinwar, ricercato numero uno di Israele, avrebbe inviato nei giorni scorsi al leader degli Hezbollah, Hassan Nasrallah, una lettera di ringraziamento e di apprezzamento per il sostegno dato dall'organizzazione filoiraniana libanese dall'inizio della guerra contro Israele. «La beata processione dei martiri - si legge nella missiva secondo i media israeliani, che citano l'emittente libanese filo-Hezbollah al-Mayadeen - crescerà in forza e in potenza nella lotta contro l'occupazione nazi-sionista», avrebbe scritto il leader di Hamas, e s'impegna a combattere il «progetto sionista» insieme al resto del cosiddetto asse della resistenza anti-Israele «fino a quando l'occupazione non sarà sconfitta e spazzata via dalla nostra terra e il nostro Stato indipendente con piena sovranità non sarà stabilito con Gerusalemme come capitale». ancora raid israeliani Non si placano intanto gli attacchi israeliani in Cisgiordania, dove un cecchino avrebbe colpito un membro dello staff dell'Urwa, l'Agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi da tempo nel mirino di Israele che accusa la presenza tra le sue fila di affiliati di Hamas. La Cisgiordania - ha denunciato l'agenzia, che intanto ha completato con grande fatica la prima fase di un programma antipolio tra i bambini di Gaza - «sta vivendo livelli di violenza senza precedenti, mettendo a rischio le comunità». A Gaza, secondo l'agenzia Wafa, sono morti 6 civili in raid israeliani su Rafah e Nuseirat. --