Senza Titolo
veneziaUn Leopardi moderno, smart, spiritoso, vivace, «senza gobba» e capace anche di sorridere è quello che racconta Sergio Rubini in una miniserie-evento in costume su Giacomo Leopardi, passata ieri fuori concorso al Festival di Venezia per approdare poi su Rai1 in due serate il 16 e il 17 dicembre. «In realtà più che la morfologia del corpo di Leopardi mi interessava raccontare la morfologia del suo pensiero - spiega Sergio Rubini -. E di quest'ultimo quella sua perenne attenzione verso la bellezza e la vita. Poi volevo anche mettere in luce la sua comicità. In realtà Leopardi è stato una figura tirata per la giacchetta da tutti: c'è chi l'ha visto come un poeta patriottico, i marxisti invece lo hanno considerato un nichilista sbagliandosi di grosso. Leopardi non era un "senza Dio", ma casomai soffriva la sua assenza. Sul fronte della comicità basti pensare alle sue Operette morali, invece di lui si studiano solo i Canti. Era poi anche un veggente se si pensa che a inizio Ottocento aveva un forte pregiudizio su quella che chiamava la "società delle macchine" ovvero quello che oggi è l'intelligenza artificiale».«Io insomma non ho raccontato un Leopardi diverso : aggiunge il regista - ho solo detto che era davvero diverso e non quella figurina da Presepe in cui spesso lo si racchiude».«C'è voluto coraggio per fare questa operazione. E me l'ha dato Leopardi stesso e poi l'abbiamo avuto insieme agli sceneggiatori perché ci siamo presi alcune licenze narrative. Come nel caso di Amadeus di Milos Forman in cui si parla di una rivalità con Salieri mentre i due musicisti in realtà non si erano nemmeno mai conosciuti. Anche per noi di Leopardi contava solo la sua visione del mondo, non mi interessava affatto la sua gobba, ma piuttosto raccontare il suo pensiero».Nella serie, protagonista nei panni di Giacomo Leopardi, è Leonardo Maltese, (già in Rapito di Marco Bellocchio) e il giovane Ettore Cardinali (Leopardi bambino), Alessio Boni nel ruolo dell'austero padre, il Conte Monaldo Leopardi, Valentina Cervi nei panni della madre Adelaide Antici, Giusy Buscemi che interpreta l'amata Fanny Targioni Tozzetti, Cristiano Caccamo, nelle vesti dell'amico Antonio Ranieri, e Alessandro Preziosi nel ruolo di Don Carmine. --