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Maria Fiore / PAVIANei primi sei mesi dell'anno in corso sono stati sequestrati dalle forze dell'ordine in provincia di Pavia 40 chili di droga. E i numeri più consistenti hanno riguardato l'eroina (26 chili) e farmaci oppiacei come l'ossicodone (1.204 dosi), che risultano essere quindi le droghe più diffuse. Numeri da capogiro, più alti perfino di Milano, almeno per queste due sostanze (nel capoluogo sono stati sequestrati nello stesso periodo 12 chili di eroina e 379 dosi di oppiacei), che emergono dal report sull'andamento del narcotraffico della Direzione centrale per i servizi antidroga del Ministero dell'Interno. Dati che rappresentano solo la punta dell'iceberg, quella più visibile, della circolazione di droga sul territorio. E che, come spiega Simone Feder, educatore e psicologo della Casa del Giovane, dove è coordinatore dell'area dipendenze, «devono spingere a non abbassare la guardia, perché ormai alcune tipologie di sostanze, come eroina e sostanze sintetiche, costano poco e quindi sono facilmente accessibili, anche ai più giovani. Il costo ridotto spiega la diffusione». il maxi sequestro a CertosaL'allerta sulla circolazione illegale di ossidocone - che come il fentanyl è un farmaco della famiglia degli oppioidi usato come droga - sul territorio provinciale era scattata già nei mesi scorsi, quando i carabinieri avevano eseguito alcune operazioni antidroga e intercettato un quantitativo ingente di pastiglie a Certosa: un pizzaiolo di origini egiziane di 36 anni era stato trovato in possesso di un migliaio di pastiglie, nascoste in 35 scatole da scarpe. Altre duecento pastiglie erano state sequestrate in Lomellina. L'ipotesi degli inquirenti è che il farmaco, inserito in Italia nella tabella delle sostanze psicotrope e stupefacenti, fosse destinato al mercato degli Stati Uniti, dove una pastiglia è venduta a peso d'oro, tra gli 80 e i 100 euro. Ma non si può nemmeno escludere che fossero destinate al mercato italiano. I numeri in regioneOltre all'eroina e ai farmaci oppiacei in provincia di Pavia, tra gennaio e giugno, sono stati sequestrati anche 4 chili di cocaina, oltre 6 chili di hashish e quasi due chili di marijuana. Sequestrate anche 620 piante di cannabis. A Milano i numeri sono molto più alti, tranne che per l'eroina e i farmaci oppiacei: 72,5 chili di cocaina, 860 chili di hashish e 160 di marijuana. Nella provincia di Bergamo il sequestro più alto ha riguardato l'hashish, per oltre 160 chili di sostanza, e così anche Brescia, con oltre 220 chili della stessa droga. A Como nello stesso periodo sono stati sequestrati oltre 4 chili di eroina, altrettanti di cocaina e oltre 16 chili di hashish. Anche a Mantova i sequestri di sostanza stupefacente hanno riguardato soprattutto hashish. Pavia, quindi, fa eccezione per sequestri e diffusione di eroina e pastiglie di farmaci-droga. A rischio i più giovani«Numeri che purtroppo non sorprendono - aggiunge Feder -. Per capire cosa sta succedendo occorre rivedere il sistema di aggancio e di presa in carico: dobbiamo stare nei posti dove i giovani rischiano di perdersi, solo così non arriveremo tardi. Il monitoraggio del fenomeno è fondamentale e anche Regione Lombardia si è attivata con una delibera che va in questo senso. Gli oppioidi in particolare stanno creando molta preoccupazione, perché danno parecchia dipendenza».Anche in provincia di Pavia l'età in cui ci si avvicina alle sostanze si abbassa: «Abbiamo la comunità dei giovanissimi piena, con richieste che ci arrivano ormai tutti i giorni: l'età di alcuni che presentano più dipendenze è di 14 anni. Oggi i giovani usano eroina e cocaina perché costano poco e si trova con una certa facilità». --