Senza Titolo

Lo ha provato per intero, con tanto di monitor, almeno tre volte, in tre città diverse e con tre fusi orari diversi. È il discorso della vita per Kamala Harris, quello che aspettava di pronunciare dal 2020 quando tentò di candidarsi alla nomination democratica e fu sconfitta da Joe Biden, e che ora non può sbagliare. La sua storia A soli 75 giorni dal voto, la vice presidente ha capito subito dopo essere stata scelta dal commander-in-chief che quello d'accettazione e i dibattiti a settembre sarebbero stati i momenti chiave della sua breve corsa alla Casa Bianca, quelli in cui si gioca il tutto per tutto. Per questo il suo intervento verte sui temi a lei più cari: la sua storia di figli di immigrati della classe media, la sua carriera da procuratore, la sua visione di gioia e speranza in contrasto con l'oscurantismo e le divisioni di Donald Trump - non a caso il tema della serata è «For our Future» - e la rivendicazione del patriottismo come un valore dei democratici e non solo appannaggio di un certo estremismo di destra. Pubblico più vasto Ma c'è spazio anche per l'immigrazione, uno dei temi caldissimi di questa campagna, e per la guerra a Gaza, altra nota dolente dell'amministrazione Biden sulla quale finora la candidata non ha voluto sbilanciarsi. Nel giorno del 10/o anniversario di matrimonio con Doug Emhoff, la «guerriera gioiosa» è pronta e consapevole che questo intervento le offre la possibilità di rivolgersi ad un pubblico più vasto, soprattutto indipendenti e moderati, di cui ha bisogno per vincere a novembre visto che la gara è ancora molto serrata.Negli ultimi sondaggi la vice presidente supera il tycoon di tre o quattro punti e ha persino riconquistato posizioni negli Stati cruciali e in bilico come Michigan, Wisconsin e Pennsylvania. Se vuole sconfiggere Trump, tuttavia, Harris deve riuscire nel difficile compito di presentarsi come una leader nuova, nonostante faccia parte di dell'amministrazione uscente, e allo stesso tempo contrastare l'immagine di «pericolosa estremista» che il tycoon e JD Vance stanno cercando ad affibbiarle.Per questo ha mitigato alcune delle posizioni più progressiste della campagna presidenziale 2020. I testimonial Tra i relatori che scaldano il palco a Chicago prima di Kamala c'è la governatrice del Michigan, Gretchen Whitmer, e il senatore dell'Arizona Mark Kelly, in corsa fino all'ultimo per essere nominato numero due di Harris. --