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Camicia bianca e scarpe di tela. Arriva al Meeting accolto da un centinaio di curiosi e militanti di Cl, che danno subito il via alla gara di selfie. Poi Matteo Salvini tira dritto nell'area chiusa al pubblico, quella dei divanetti. Il tempo di uno scambio veloce con Matteo Piantedosi. E comincia lo show. A pochi passi dalle coste riminesi, inizia con la sfida sulle concessioni balneari. «Vogliamo riuscire a portare a casa la prelazione per gli uscenti e gli indennizzi per gli investimenti fatti sulle spiagge», dice, convinto di riuscire a strappare un via libera della Commissione Ue. Alle domande dei cronisti, risponde con garanzie sui provvedimenti e tempistiche certe. «Il nuovo codice della strada sarà legge a settembre». Quindi rassicura sulla tenuta della maggioranza e sulla nomine del cda Rai: «la soluzione si troverà nel prossimo vertice» del 30 agosto con Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Infine, la promessa. «Il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto e l'inizio del lavori - dice - sono previsti entro fine anno». Il leader è alla Fiera di Rimini anche per far visita al padiglione voluto dal suo ministero. Sullo stand del Mit, dove spicca il plastico del Ponte, che Salvini punge la stampa. «Qualche giornalista ha scritto essere il più interessante del Meeting», ironizza. Sullo Ius Scholae, in aperto conflitto con Forza Italia, esibisce compattezza tra le forze di governo: «governiamo fino al 2027». Sulla partita delle nomine Ue, ribadisce: «Fitto sarebbe un ottimo commissario europeo». Sulla recente visita alla masseria di Ceglie Messapica, scherza: in Puglia con la premier «non abbiamo parlato di politica, abbiamo fatto merenda». --