Fondi per la Becca no del Parlamento a proposta M5s

LINAROLOBocciato in Parlamento un emendamento per i ponti sul Po. Il Movimento 5 Stelle attacca il governo. «Leggiamo che la maggioranza si incontra per parlare delle infrastrutture pavesi - scrive in una nota Valentina Barzotti, deputata del M5S -. Come mai quando bisogna parlarne in Parlamento e al governo la maggioranza sparisce? Il sempre più disastrato ponte della Becca è finito nel dimenticatoio, come tutte le misure che riguardano lo sviluppo del nostro territorio. Nel decreto infrastrutture, il M5S ha presentato un emendamento e un ordine del giorno per sottolineare la necessità di rifinanziare il fondo per i ponti sul Po, creato nel 2019 dal ministro Toninelli con 250 milioni per la manutenzione e la costruzione di nuove opere. Peccato che la maggioranza abbia bocciato la nostra proposta, senza prevedere alcuna alternativa. È noto a tutti che sull'asta del fiume Po e nelle sue prossimità sorgono numerosi ponti che a causa delle numerose criticità risultano già essere vietati al traffico pesante. Attraverso il Po, in particolare sulle strade statali, passa buona parte delle merci italiane esportate e importate che determinano i due terzi del prodotto interno lordo italiano. Tali infrastrutture sono un importante fattore di coesione territoriale. Inutile che la maggioranza si lamenti con se stessa, conviene che inizi a governare».Simone Verni , coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle di Pavia, aggiunge: «In provincia di Pavia viviamo un palese cortocircuito politico, nel quale gli esponenti di destracentro, che governano ad ogni livello, continuano invano a sollecitare se stessi. A parole, esprimono sostegno ai progetti infrastrutturali pavesi, ma nei fatti mandano tutto al macero: il raddoppio ferroviario Milano-Mortara e il ponte della Becca, sono solo alcuni esempi. Mi auguro che la maggioranza degli elettori pavesi capisca prima di ritrovarci nel deserto». --