Nuova casa di riposo Deplano: «Ottima idea si amplierà l'offerta»
VIGEVANO «Un nuovo De Rodolfi? Penso sia un'ottima idea». Andrea Deplano, direttore dell'Azienda speciale multiservizi Vigevano (Asmv), la municipalizzata che gestisce la casa di riposo De Rodolfi, ma anche tanti altri servizi come la farmacia comunale e il trasporto scolastico, approva quanto annunciato dal sindaco Andrea Ceffa nel consiglio comunale di giovedì.l'areaIl progetto è quello di realizzare nell'area di via Santa Maria, proprio dietro all'Esselunga e di fronte al centro sportivo Santa Maria, una nuova casa di riposo che prenderà il posto di quella attuale. «Come ha giustamente detto il sindaco Andrea Ceffa - dice Deplano - non ci saranno tutti i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria che ci sono nella struttura di via Bramante. Quindi è possibile che il Comune deciderà di intervenire su fasce di reddito maggiori. Per quanto riguarda, invece, la Multiservizi, continuerà ad occuparsi della farmacia comunale, trasporto scolastico, quello agevolato, i pasti a domicilio, il servizio di assistenza domiciliare e tutta una serie di servizi sociali che comunque continueranno e, se non ho capito male, si amplieranno anche con una forma di housing sociale per la terza età. Si allargherà tutta l'offerta del sociale, una scelta che apprezzo e condivido». La nuova struttura, qualora l'amministrazione decidesse di indire il bando di gara, verrà realizzata con la formula del project financing, che prevede una collaborazione tra pubblico e privato dove il privato costruisce e gestisce la struttura - in questo caso per 20 anni - per poi lasciare la proprietà a Comune.«Essendo un project financing - ha aggiunto giovedì il sindaco Ceffa - tutti i costi di manutenzione sono in capo al privato, ma noi restiamo come "Rup" ovvero responsabili del procedimento, abbiamo cioè il controllo sulle procedure. Si tratta di un investimento di almeno 15-16 milioni di euro per una struttura con la stessa capienza del De Rodolfi, con 107 posti accreditati».A proporre il progetto sono stati la cooperativa Edile Appennino di Calderara di Reno (che ha il ruolo di realizzatore e manutentore della struttura), la Bcc Leasing (finanziatore del progetto, valore attorno ai 15 milioni) e la cooperativa varesina "Il Gabbiano 2.0" che si candida alla gestione della casa di riposo per un periodo di 20 anni. --selvaggia bovani