Ripescata la Virtus Casteggio «Ancora più spazio agli under»

casteggioLa Virtus Casteggio ripescata in Divisione Regionale 1. Dopo la sconfitta in finale contro la P.O.S.A.L. Sesto San Giovanni, la Virtus Casteggio ha chiesto ed ottenuto il ripescaggio nell'ormai ex Serie D, garantendosi la partecipazione in questa categoria per la prima volta nella sua storia. «Nonostante la sconfitta subita in finale, guardiamo il bicchiere mezzo pieno - sottolinea il coach della Virtus Andrea Campagnoli, che nella prossima annata sarà affiancato in panchina dal vice Marco Vercelli - siamo contenti perché il percorso intrapreso quest'anno ci ha permesso di avere la possibilità di essere ripescati, andata a buon fine qualche giorno fa. Per la nostra società, nata circa quindici anni fa, è sicuramente un traguardo importante: la DR1 è una categoria di prestigio ed è un onore e un orgoglio partecipare a questo campionato per noi che lavoriamo tanto anche sul settore giovanile, che resta il nostro caposaldo. Avere una formazione a questo livello è un bel traino anche per tutti i ragazzi che ci sono alle spalle, per cui la felicità è tanta e i soci storici, me compreso, sono emozionati per questo primo traguardo raggiunto». I confermati«Il gruppo che ci ha portato fin qui è in gran parte confermato - spiega Campagnoli - anche Infanti ha deciso di proseguire per un'altra stagione, mentre Cattaneo rimarrà nel gruppo, ma ha deciso di prendersi un mese per capire se riuscirà a conciliare famiglia, lavoro e pallacanestro. Lasceranno la squadra Giulio Achilli e Fabio Rossi, con quest'ultimo che ha deciso di dedicarsi alla famiglia». La Virtus ha aggiunto al roster tre elementi giovani, ovvero Matteo Balestra, ex Voghera e già passato da Casteggio (Esordienti e U13), Francesco Maffi e Matteo Calatroni, questi ultimi due in doppio tesseramento con Here You Can. La società sta anche valutando un play-guardia e un lungo. «Cercheremo di mantenere la categoria - conclude Campagnoli - sarà un compito arduo e difficile, anche se la formula torna ad essere quella classica. Proveremo anche ad aumentare il ritmo, mettendo tanta intensità». -- fabio sacchi