Cittadella della sicurezza il progetto va in archivio

VIGEVANO Non si farà la "cittadella della sicurezza"in Brughiera, che avrebbe dovuto ospitare le sedi delle forze dell'ordine. A mettere la parola fine al progetto, di cui si parla da almeno cinque anni, è il Dup (Documento unico di programmazione) appena approvato dalla giunta e che indica, tra l'altro, gli «interventi previsti nel precedente piano triennale e non riproposti e non avviati», firmato dalla funzionaria Lucia Carella. Se per il canile (interessato da lavori di urgenza), l'adeguamento del De Rodolfi (per il momento fermo in attesa di capire se i privati realizzeranno una nuova casa di riposo) e la rotonda di corso Milano (ferma per il progetto delle rampe del nuovo ponte) si tratta di situazioni già previste, sulla "cittadella della sicurezza" le parole suonano come una lapide.NESSUNA PROPOSTA«Non essendo pervenuta alcuna proposta di Ppp (partenariato pubblico-privato, ndr) l'intervento non viene riproposto. Una eventuale proposta di Ppp, ove pervenisse, verrà comunque valutata dall'amministrazione in termini progettuali, economico finanziari e contrattuali al fine di verificare l'interesse pubblico», è quello che la funzionaria comunale indica nel documento, decretando (a meno dell'arrivo eventuale di privati che vogliano realizzare la sede delle forze dell'ordine) la morte definitiva del progetto. Da notare che la cifra di valore dell'operazione era notevole: superiore ai 26 milioni di euro. Più cara del costo della nuova casa di riposo e a buon mercato rispetto al nuovo ospedale, se si vuole rimanere nel campo dei progetti più importanti ventilati a Vigevano in questi anni. Da notare che sul progetto di unificare le caserme della guardia di finanza, carabinieri e vigili del fuoco con il commissariato (oltre a locali comuni, servizi e alloggi) nell'area della Brughiera era stato informato anche il Demanio nel 2019 e la prefettura di Pavia.Da subito è apparso chiaro che si trattava di un progetto destinato ad un percorso difficile per il costo rilevante e il rischio per il privato che lo avrebbe realizzato in finanza di progetto. Se, da una parte, l'intento poteva essere lodevole (creando una struttura moderna in luogo di quattro edifici ormai in mezzo alle case e che hanno continuo bisogno di manutenzione), dall'altra, si è probabilmente volato troppo alto. In ogni caso, il progetto avrebbe poi dovuto superare l'esame del consiglio comunale. «Abbiamo tolto dal Dup la "cittadella della sicurezza" - dice il sindaco Andrea Ceffa - per evitare di riportarlo in aula il 24 luglio prossimo insieme al resto del documento. Di recente ho chiesto al Demanio di mettermi per iscritto l'eventuale interesse dell'amministrazione centrale per il progetto. Durante una conversazione informale anche l'anno scorso era apparso che potesse interessare, ma il sistema di finanziamento da noi proposto, farci "girare" gli attuali canoni di locazione per pagare il project financing, non è apparso l'ideale alla ragioneria dello Stato». --oliviero dellerba