Piscina abusiva c'è l'ordine di demolizione

MEDE Un privato dovrà demolire, entro tre mesi, un fabbricato accessorio e una piscina interrata che il Comune ha identificato come opere abusive.L'ordinanza è firmata dall'architetto Giuse Marullo, responsabile del servizio Urbanistica, che il 7 giugno scorso aveva effettuato un sopralluogo con il collega geometra Luca Zublena, Riccardo Re e Paolo Pietronudo, vigili urbani in forza al comando di polizia locale.La proprietà dovrà demolire, a propria cura e spese, i «manufatti accessori abusivamente realizzati posti nel cortile retrostante l'abitazione principale, oltre a effettuare il ripristino dello stato dei luoghi preesistente agli abusi».Il 3 giugno scorso agli uffici comunali era pervenuta una segnalazione circa la presenza di «abusi edilizi in fase di realizzazione». Dal sopralluogo dei funzionari comunali risultava la realizzazione, nel sedime retrostante l'abitazione, di una piscina scoperta interrata, diverse strutture in muratura riconducibili a futuri arredi fissi (fioriere, panche, doccia esterna), modifiche ai fabbricati accessori esistenti e realizzazione delle reti e degli impianti correlati alla piscina e agli arredi in muratura e ai locali accessori. Opere abusive che «si configurano come intervento eseguito in assenza di permesso di costruire». Se, dopo il sopralluogo previsto fra tre mesi, la proprietà non avrà ottemperato all'ordinanza, riceverà una multa da 2mila a 20mila euro. Inoltre, secondo la normativa di settore, se la demolizione non sarà eseguita nei tempi previsti, il bene e l'area di sedime saranno acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio dell'amministrazione pubblica. --Umberto De Agostino