La musica è per tutti con il corso Uildm «È come una terapia»
Silvio Puccio / paviaLa musica rende liberi anche quando il corpo non risponde: si conclude oggi la tre giorni di Musica senza confini, corso organizzato da Uildm Pavia (unione italiana lotta alla distrofia muscolare) per imparare a suonare grazie all'utilizzo di strumenti accessibili anche alle persone con disabilità. «La tecnologia ha reso possibili cose che prima si credevano impensabili, come esprimersi attraverso la musica» racconta Fabio Pirastu, presidente di Uildm Pavia che ha partecipato all'iniziativa insieme ad altri tre corsisti ospiti del collegio Volta. Il progetto è stato portato in città da Manuele Maestri, ideatore dell'iniziativa Musica senza confini che, grazie a strumenti specifici, permette anche alle persone con ridotta mobilità di esprimersi attraverso le note. Tra questi ci sono appositi strumenti che, connessi al computer, trasformano in suoni il flusso d'aria soffiato in una cannuccia che, seguendo il movimento della testa, consente la modulazione delle note. «A ogni partecipante è stato insegnato l'utilizzo dello strumento più adatto alle sue capacità motorie: per molti è una forma di terapia, oltre che un esercizio per migliorare la nostra qualità di vita - prosegue Pirastu -. Come associazione, ci piacerebbe acquisire questi strumenti così da progredire e perché no, creare a Pavia una band della Uildm». I partecipanti al corso hanno un'età compresa tra i 25 e i 40 anni, e oggi pomeriggio si terrà la registrazione di un video che fungerà da saggio finale conclusivo. --