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MEZZANA BIGLI Le Tecniche di evoluzione assistita (Tea) potranno essere sperimentate fino al 31 dicembre 2025. La proroga è arrivata ieri da un emendamento al dl Agricoltura, presentato da Luca De Carlo e Giorgio Maria Bergesio, per «testare in campo prodotti con migliorate caratteristiche nutrizionali e qualitative». La piccola risaia di Mezzana Bigli inaugurata il 13 maggio scorso è la prima in Italia e, malgrado la recente distruzione di un centinaio di piantine da parte degli ecovandali, la sperimentazione in campo da parte dell'Università di Milano potrà in questo modo proseguire. «Dopo il via libera del Parlamento - spiega Vittoria Brambilla, docente di Botanica a Milano e coordinatrice del gruppo di laboratorio - il riso porterebbe con sé i progetti di ricerca sulla vite e sul pomodoro, il primo sviluppato dall'Università di Verona e il secondo dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea). Il progetto dell'Università di Torino sulla melanzana, invece, è ancora in fase di completamento».Il vice presidente del Senato Gian Marco Centinaio, ex ministro dell'Agricoltura, commenta positivamente l'approvazione dell'emendamento.«Si tratta di una buona notizia per chi scommette su un'agricoltura innovativa e di qualità - afferma il parlamentare pavese - ma il provvedimento è anche una risposta agli ecovandali che hanno distrutto il campo di Mezzana Bigli e la risposta a un'Europa che continua a ritardare il riconoscimento di questa tecnologia e la sua libera commercializzazione. Questi ostacoli, tuttavia, non fermeranno il lavoro di ricercatori e agricoltori». «Permettere la sperimentazione in piena sicurezza in campo - dice Alberto Lasagna, direttore di Confagricoltura Pavia - è una buona notizia. La rapidità dell'evoluzione degli scenari meteoclimatici e i conseguenti effetti in termine di siccità alternata a eccessi repentini di pioggia impongono di incrementare l'attività di ricerca. L'agricoltura è da sempre, per sua intrinseca natura, ricerca e coabitazione tra natura e scienza». --Umberto De Agostino