Scomparso sul "sentiero dell'Inferno"

Brallo di PregolaIl «sentiero dell'Inferno» lo ha inghiottito. Da quasi due giorni non ci sono più tracce di Michele Sacco, un pensionato di 71 anni (conosciuto anche come Emiliano) che abita a Zerba, in provincia di Piacenza. Insieme all'amico Vandro Cremonesi voleva raggiungere Rovaiolo Vecchio, il borgo fantasma sopra il Brallo. Ma ha scelto il percorso più difficile, quella che da Zerba porta nell'Oltrepo Pavese. L'amico ad un certo punto del tragitto si è ferito ad una mano ed ha preferito tornare indietro mentre Michele Sacco ha proseguito la camminata da solo. E non è più tornato. Per tutta la giornata di ieri lo hanno cercato sia il personale del soccorso alpino con i droni che i vigili del fuoco. Numerosi residenti si sono uniti ai soccorritori. Ma è stato tutto inutile: il bosco in quei posti tra l'Emilia e la Lombardia è molto fitto e impervio. Quel sentiero, tra l'altro non facile per un uomo di 71 anni, si chiama «dell'Inferno» perchè su un lato c'è un canalone molto pericoloso che si chiama proprio dell'Inferno.i due amiciI due amici sono partiti da Zerba domenica pomeriggio dopo pranzo. Michele Sacco voleva ad ogni costo raggiungere Rovaiolo Vecchio perchè la madre era originaria proprio di quel borgo fantasma disabitato da diversi anni. E così ha convinto l'amico a seguirlo. «In due ore arriviamo», ha promesso. Ma dopo oltre un'ora di camminata non facile Vandro Cremonesi si è ferito ad una mano ed è rientrato verso casa. Tra l'altro sulla strada del ritorno sembra si sia perso e, per ritrovare il sentiero giusto, ha chiamato la Croce rossa di Ottone (nel Piacentino) per farsi indicare la strada. Michele Sacco invece ha proseguito, troppa era la volontà di rivedere quello che restava dell'abitazione della madre. Ma non è più rientrato. Forse si è sentito male e non è stato in grado di chiamare i soccorsi. Non è da escludere che sia precipitato nel canalone dell'Inferno o che sia stato attaccato da qualche animale. --A. A.