Infineon, crescita continua Sui microchip la sfida del risparmio energetico

la storiapaviaNegli ultimi due anni un'altra ventina di ingegneri sono approdati al centro di ricerca di Pavia di Infineon Italia, portando il totale a superare quota settanta dai 56 del 2022. Una crescita che fa dell'azienda del colosso con sede in Germania (16,3 miliardi di fatturato), una delle principali realtà del distretto della microelettronica pavese. Per il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, che l'ha visitata ieri, questo distretto «è un unicum capace di rendere il territorio attrattivo e competitivo su una partita strategica per il futuro dell'Europa. Infineon è un'eccellenza con i 1.700 metri quadri dedicati alla ricerca, di cui oltre 400 di laboratori». Nei quali lavorano molti giovani neolaureati provenienti da diversi Paesi, dalla Finlandia all'Iran. La missione del centro di Pavia è progettare e testare circuiti integrati per gestire nella maniera più efficiente possibile, a livello di consumi e quindi di utilizzo di energia, i motori presenti negli elettrodomestici (dall'asciugacapelli alla lavatrice) e nei caricabatterie per auto. «In quasi tutti gli elettrodomestici con motore il componente che lo controlla è progettato qui - spiega Ernesto Colizzi, responsabile della sede di Pavia - il lavoro della nostra divisone, "Green industrial power" è dedicato a rendere più efficiente la produzione, l'accumulo e l'utilizzo dell'energia. Controllando il flusso si evita la dispersione e questo significa anche risparmiare tanta CO²: per produrre un nostro componente se ne consuma una certa quantità, ma l'utilizzo consente un risparmio di 34 volte. Indirettamente aiutiamo l'ambiente e sapere di essere in un'azienda che cerca di rendere migliore il pianeta è un aspetto molto importante per chi lavora qui».La concorrenza tra le aziende di microelettronica per accaparrarsi i (pochi) ingegneri che escono dall'Università è spietata: «La maggior parte dei dipendenti è laureata da poco, li formiamo a questo li rende appetibili per i concorrenti. Cerchiamo di trattenerli anche rendendo l'ambiente il più possibile piacevole, abbiamo investito in nuovi spazi, sostituendo le luci con led per aumentare la luminosità, creando una sala giochi». Nel centro di ricerca di Padova di Infineon Italia, passato da 10 a 330 dipendenti in 23 anni, si progettano invece chip per l'automotive. L'ad Alessandro Matera a Pavia ha ribadito l'importanza di «lavorare a livello di sistema, con associazioni e Università, per assicurare la crescita di un settore cruciale per applicazioni future come l'Intelligenza artificiale». --L.Si.