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Israele accelera sul Libano e annuncia che presto saranno prese «le decisioni necessarie» nei confronti degli Hezbollah, anche se gli Usa temono per una tenuta del sistema di difesa dello stato ebraico al nord del Paese. C'è la minaccia concreta che il conflitto che si trascina da 8 mesi con il Partito di Dio di Hassan Nasrallah - avviato dalla milizia sciita subito dopo il 7 ottobre - si trasformi in una guerra totale con il rischio di incendiare ancor di più il Medio Oriente. Israele - ha ammonito il ministro degli esteri Katz - «non può permettere che l'organizzazione terroristica degli Hezbollah continui ad attaccare il suo territorio e presto prenderà ledecisioni necessarie». Un chiaro monito, considerando anche che di recente l'Idf ha approvato i piani di attacco in Libano. «Il mondo libero - ha aggiunto Katz - deve appoggiare senza condizioni Israele nella sua guerra con il diavolo, Iran e l'islam estremistico. La nostra guerra è la vostra guerra e le minacce di Nasrallah a Cipro sono solo l'inizio». Un eventuale conflitto totale tra Israele e Libano avrebbe tuttavia molte incognite militari. L'Idf sa bene che l'armamento degli Hezbollah non è quello di Hamas. Non a caso, funzionari statunitensi hanno fatto sapere alla Cnn di temere seriamente che, nel caso di una vera e propria guerra, i miliziani sciiti - sostenuti dall'Iran - potrebbero sopraffare con missili e droni le difese aeree israeliane nella zona nord, compreso il sistema di difesa aerea Iron Dome.«Riteniamo - ha spiegato un alto funzionario - che almeno alcune» batterie «saranno sopraffatte». Anche se Israele non ha solo l'Iron Dome, ma anche il molto più sofisticato ed efficace sistema di difesa «David's Sling»(La Fonda di Davide), una città come Haifa è a poca distanza dalla frontiera con il Libano. Anche ieri razzi e droni sono partiti dal Libano verso obiettivi del nord di Israele, dove da mesi gran parte della popolazione è stata portata via. --