Senza Titolo

Dopo la notte magica, con gli ori di Jacobs, Simonelli e Fabbri, quello azzurro è stato un gran bel risveglio all'Europeo di atletica, con la doppietta nella mezza maratona maschile. Oro per Yeman Crippa e argento Pietro Riva. Due medaglie che, unite al sesto posto del pugliese Pasquale Selvarolo, hanno regalato all'Italia un altro oro, quello a squadre. Dunque il totale dei metalli conquistati alla mattina del terzo giorno è di 13, un record storico perché mai, nelle precedenti 25 edizioni degli Europei dal 1934 a oggi, gli azzurri erano così in alto nel medagliere. Rischio squalifica Eppure il rischio di rovinare il record c'è stato perché il «ciao, ciao» di Riva a Petros, il tedesco sorpassato prima del traguardo, poteva portare alla squalifica dell'azzurro. I giudici europei ci hanno pensato a lungo, salvo poi ammonirlo e basta, salvando l'argento del piemontese. «Non era un gesto contro di lui - ha spiegato poi Riva - Anzi, è un atleta che ammiro molto. Ma ho sbagliato a farlo così vicino a lui, avrei dovuto aspettare un po'». Si chiude così il caso, con la promessa di una pizza al tedesco e la doppietta azzurra che ha visto anche Yeman riconfermare l'oro europeo. «È stata dura - ha spiegato Crippa- Sia per il clima sia per il nervosismo, poi ho avuto un leggero fastidio al fianco ma sono contento di averla portata a casa e ora si va avanti, spero di parlare di una grande prestazione anche alle Olimpiadi e di fare una maratona che potrebbe essere alla mia portata». Gimbo e il sogno olimpico E chi ha la testa proiettata ai Giochi da tempo è il capitano azzurro e portabandiera delle Olimpiadi, Gianmarco Tamberi. Prima, però, la finale di martedì sera all'Olimpico davanti al Capo dello Stato, Sergio Mattarella. «Ho saputo della sua presenza ed è un onore immenso, ho i brividi solo a pensarci - ha detto l'altista azzurro - Spero di farlo divertire, ma l'atletica si merita l'attenzione di tutti quanti. Poi due giorni dopo lo vedrò di nuovo per la consegna della bandiera, saranno giorni intensi ma ora penso solo a saltare». Tra l'altro quello di ieri, per Gimbo, è stato l'esordio stagionale e all'oro olimpico di Tokyo è bastato un salto a 2.21 per strappare il pass per la finale di martedì sera. «Mi sento bene - ha raccontato dopo la qualificazione - Ma non voglio cantar vittoria prima di vincere».Nel frattempo elogia la squadra azzurra che continua a stupire. Tamberi ha parlato di «effetto Tokyo» sui risultati dell'atletica italiana. «Lì è stata la realizzazione di una prima parte di un percorso - ha proseguito - E mi sento partecipe di questo. Rispetto al passato ognuno di noi trae forza dalle vittorie del compagno, mentre quando entrai io in Nazionale c'era invidia. Quasi mi sentii male dall'aria che si respirava. Oggi, invece, abbiamo un'Italia molto unita». Ma il valore della nazionale azzurra «non è ancora percepito» perché «altrimenti lo stadio Olimpico sarebbe pieno sempre». «Sono sicuro - ha concluso Tamberi - che se gli Europei in casa ci fossero stati tra due anni avremmo avuto un Olimpico sempre sold out». Intanto la prevendita aggregata della manifestazione cresce e supera quota 120mila biglietti (a inizio evento era a 80mila), mentre per il super sabato azzurro sono stati 40mila gli spettatori presenti sugli spalti. --