Nel boschetto una bomba a mano della guerra
Maria Fiore / BRESSANAUna granata della seconda guerra mondiale trovata in mezzo all'erba, a un metro dalla cappelletta di Sant'Antonio lungo la strada Bressana-Salice. L'ordigno, arrugginito, era nel boschetto a lato della cappella, dove i volontari dell'associazione "Amici di Bottarone" ieri mattina stavano facendo lavori di sistemazione, in vista della ricorrenza del Santo, il 13 giugno. «Ci occupiamo noi della manutenzione della cappelletta e stavamo pitturando - racconta il presidente, Stefano Bottazzi -. Quando abbiamo fatto il giro delle finestre, per passare la vernice, ci siamo accorti di questo oggetto. Guardandolo bene ci siamo accorti che era una piccola bomba». Area off limits Il presidente dell'associazione ha subito composto il numero 112 e sul posto sono arrivati i carabinieri di Bressana, che hanno delimitato l'area. La granata dovrà essere rimossa, nelle prossime ore, dagli artificieri, che la faranno brillare. Una procedura di sicurezza che prescinde dalla possibilità che l'ordigno non sia più attivo, come sembra suggerire la ruggine che la ricopre. Ma come è finita in quel punto?La provenienza«Non è una zona frequentata però è difficile pensare che nei vari tagli dell'erba non sia mai venuta alla luce - dice Bottazzi -. Molto probabilmente era interrata e magari qualche cinghiale scavando l'ha fatta riemergere». Non si può neppure escludere che qualcuno l'abbia trovata in qualche scantinato e abbia deciso di liberarsene in questo modo. «In ogni caso non si possono correre rischi - aggiunge Bottazzi -. Per questo ho subito avvisato le forze dell'ordine, che valuteranno il da farsi». --