Su sicurezza e Asm candidati nervosi e il nodo mobilità «rende impopolari»

Fabrizio Merlie Stefano Romano / PaviaDivisi sullo sviluppo urbanistico di Pavia, contrapposti sulla sicurezza e sul decoro, uniti da un fattore: mettere le mani sulla mobilità, in una città nella quale si parcheggia anche sugli zerbini, renderà impopolari. È la sintesi del confronto tra i cinque candidati sindaci organizzato dalla Provincia Pavese ieri pomeriggio agli Horti.A quattro giorni dall'ora zeroSabato 8 e domenica 9 giugno si voterà sia per le elezioni europee che per le comunali al termine di una campagna elettorale intessuta di moderazione. Cinque i candidati sindaci: Michele Lissia (centrosinistra), Alessandro Cantoni (centrodestra), Paolo Walter Cattaneo (Rifondazione), Francesco Grisolia (Partito comunista dei lavoratori) e Francesco Signorelli (Potere al popolo).All'incontro di ieri pomeriggio gli unici momenti di nervosismo si sono avuti sui temi della sicurezza e di Asm. Per la sicurezza, Francesco Signorelli ha chiesto ad Alessandro Cantoni, che parlava di città non sicura, perché l'amministrazione di cui lo stesso Cantoni ha fatto parte non avesse risolto il problema. Il candidato del centrodestra si è salvato in corner ricordando che aveva la delega all'Istruzione e che, comunque, con lui erano state installate le telecamere negli asili. Su Asm Cattaneo ha lanciato la sfida a tenere fuori la politica dalla scelta del Consiglio di amministrazione, privilegiando le competenze. L'alternativa, come ha detto Signorelli, è un "poltronificio". Per il resto si sono fronteggiate tre visioni del mondo: la destra moderata, la sinistra moderata e la sinistra senza moderazione.Così sull'Urbanistica si ripropone il dualismo Cantoni/Lissia; il primo dice che il Pgt verrà ripreso entro i primi 100 giorni di governo, il secondo ripete che lo sviluppo non è il demonio, ma che va fatto rigorosamente a consumo di suolo zero e preferibilmente nelle aree dismesse. Cattaneo parla solo di «speculazione edilizia», Signorelli sogna una ex Neca prevalentemente a verde mentre Grisolia riprende Cattaneo e dice che la speculazione sul mattone «serve ai ricchi per essere sempre più ricchi». Cattaneo tenta l'affondo dicendo che la proprietà privata non è un dogma ed esiste anche l'esproprio, ad esempio per l'idroscalo, ma Lissia replica: «Possiamo espropriare di tutto, ma abbiamo già tanti spazi pubblici per cui non ci sono le risorse. Per questo serve l'intervento dei privati guidato dall'interesse pubblico». Sulla città a misura di bambino c'è una parziale convergenza. Lissia promette la nuova scuola media a Pavia Ovest, Cantoni evoca i parchi come grandi polmoni verdi per bambini e famiglie. Cattaneo, con spirito pragmatico, rammenta che un figlio all'asilo comunale, oggi come oggi, costa 500 euro al mese e Grisolia lo segue in scia chiedendo «aree di sicurezza intorno alle scuole», mentre Grisolia vuole libri di testo gratis (cioè pagati dal Comune) per le scuole. non ve lo diconoSu Asm vengono spese parole di riprovazione. Cattaneo dice che per decenni è stata «una sacca clientelare» per sistemare politici trombati e rilancia l'idea dell'amministratore unico: «Gli altri candidati non vi diranno mai che non metteranno persone legate alla politica nel Cda di Asm». Ed, effettivamente, sul punto nessuno lo contraddice.La ricetta per la sicurezza, vista dal centrodestra è il maggior impiego di telecamere «a sostegno - dice Cantoni - di quanto di straordinario fatto ogni giorno dalle forze dell'ordine». Per le sinistre a varie gradazioni, non esiste sicurezza senza politiche sociali e lotta al disagio.E poi c'è "il domandone": cosa vi renderà impopolari? Signorelli: «Il limite a 30 chilometri l'ora»; Lissia: «Nella mobilità alcune cose non sono facili»; Cattaneo: «Togliere le auto dai marciapiedi e fare le multe». A sparigliare ci pensa Grisolia, del Partito comunista dei lavoratori: «Requisire le case sfitte». --© RIPRODUZIONE RISERVATA