La compagnia G74 festeggia 50 anni di beneficenza Nuovo spettacolo
Far ridere il pubblico facendo anche del bene per gli altri. È questo il filo conduttore che ha legato per 50 anni i componenti della compagnia teatrale G74, che festeggia mezzo secolo dalla fondazione con la nuova commedia dialettale in tre atti "Indè ghè i legur ghè no i cunili" (Dove ci sono le lepri non ci sono i conigli), che debutterà domani sera, alle 21, al teatro Carbonetti di Broni, in una serata a scopo benefico organizzata dal Lions Club Stradella Broni Host. la tramaEquivoci, scambi di persona, giochi di parole, travestimenti sono gli ingredienti dello spettacolo: la trama si basa su una serie di tentativi di tradimenti tra mogli e mariti, ma ovviamente non mancheranno i colpi di scena e le risate.Presente in scena il cast ormai tradizionale della compagnia, formato da Emanuele Bonadeo, Davide Calvi, Sara Ottobrini, Andrea Defilippi, Andrea Sturniolo, Edoardo Bonadeo, Elisa Sturniolo, Massimo Nobile. La rappresentazione arriva in un momento davvero speciale della vita della compagnia, che quest'anno festeggia il 50° della fondazione, essendo nata appunto nel 1974 ad Oliva Gessi, piccolo centro collinare dell'Oltrepo Pavese centrale, a opera di un gruppo di giovani amici del paese. La loro passione nel volere mettere in scena commedie dialettali brillanti nel piccolo teatrino di paese, adiacente alla chiesa, ha fatto sì che le loro idee si trasformassero in realtà, grazie soprattutto alla loro guida fin dagli inizi, l'attore comico vogherese Beppe Buzzi che ha saputo accompagnarli per quasi 40 anni in questa avventura teatrale che ha coinvolto generazioni di attori, di operatori luci e scene e di pubblico sempre attento e divertito. «Nei primi venti anni di attività i fondatori della compagnia sono stati i protagonisti degli spettacoli - spiegano i componenti attuali -. All'inizio degli anni Novanta erano venuti a mancare alcuni di loro, così, dopo qualche anno di interruzione, gli spettacoli sono ripresi con gli storici attori e cui iniziò ad affiancarsi un gruppo di giovani. Dagli anni Duemila, infine, siamo rimasti noi giovani, che possiamo dire di essere la terza generazione della compagnia». Scopo dell'attività teatrale, ininterrotta negli ultimi cinquanta anni, era ed è la raccolta di fondi in favore delle missioni in memoria del prete olivese don Alfredo Ferrari (scomparso nel 2022) e di suor Maddalena Serra, religiosa originaria di Torricella Verzate e impegnata nella missione in Mozambico all'ospedale del Carmelo. la nascita della compagnia«Inizialmente, la compagnia era nata per sostenere don Alfredo - aggiungono - poi negli anni abbiamo deciso di sostenere anche altre opere missionarie diocesane. Un altro riferimento importantissimo per noi è stato Beppe Buzzi, storico regista fin dalla fondazione della compagnia, che ci ha diretto fino al 2013, anno della sua scomparsa». Dagli anni Duemila ad oggi la compagnia ha raccolto oltre 100mila euro, interamente devoluti in beneficenza a sostegno dei progetti. «La compagnia ha abbastanza seguito e in questi anni ci sono state tante repliche e tanti appuntamenti, ci auguriamo di continuare a fare bene - concludono gli attori della compagnia-. Nonostante i tanti impegni che ognuno di noi ha, quando andiamo sul palco ci divertiamo, facciamo divertire la gente e riusciamo anche a fare qualcosa di buono. È questo il segreto della longevità del nostro gruppo». -- Oliviero Maggi