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L'emiciclo già allestito per le Europee, la polizia al sesto piano per un altro blitz. A dieci giorni dal voto, il Moscagate si fa largo tra i corridoi semideserti dell'Europarlamento. E, dopo l'ultranazionalista di Alternative fuer Deutschland Maximilian Krah, gli investigatori mettono nel mirino un suo ex braccio destro, il francese Guillaume Pradoura, oggi alle dipendenze del populista filorusso olandese Marcel de Graaff. Le accuse sono le stesse formulate nei mesi scorsi dagli 007 cechi in collaborazione con le intelligence di mezza Europa: ingerenza e corruzione a favore del Cremlino. Gli indizi hanno portato la polizia belga - ora incaricata di gestire il caso - a ritenere che Pradoura abbia svolto «un ruolo importante» nella rete di propaganda anti-Ue e anti-Kiev che la Russia avrebbe portato avanti tramite il sito Voice of Europe, ora bannato in tutto il continente. Addebiti respinti dal suo capo de Graaff, ma che rischiano di assestare un colpo all'immagine dei sovranisti europei. --