Aree dismesse, rischio amianto È polemica tra Mussi e Vigo

CASTEGGIOSul tavolo della campagna elettorale di Casteggio, tra i vari temi emersi, si è acceso un dibattito sulle aree dismesse dell'ex Consorzio Agrario e dell'ex Ovest Ticino. Nel primo caso, l'area si estende su 17mila metri quadrati di superficie, tra via Geloni e via Papa Giovanni XXIII. Non più attiva dal 2009, negli anni, questi spazi erano diventati un rifugio notturno di senza fissa dimora, e si era anche palesato il problema dell'amianto. Gli uffici dell'ex Ovest Ticino occupano invece un'area più ridotta, confinante con la linea ferroviaria Alessandria-Piacenza, che si affaccia su via Marconi.Il botta e rispostaIl candidato sindaco Andrea Mussi incalza il primo cittadino in carica Lorenzo Vigo sul tema dell'amianto nelle aree dismesse: «La questione ambientale va risolta in modo incisivo, tramite un'ordinanza del sindaco. La salute pubblica è un dovere assoluto, a maggior ragione se il sindaco è anche un medico. Per l'ex consorzio Agrario, azzonato nel Pgt vigente come ambito di riqualificazione urbana, andrebbe studiato un intervento direzionale e commerciale con offerta di servizi pubblici. Riguardo all'ex Ovest Ticino, parliamo del medesimo problema, con la presenza di coperture in amianto a ridosso di case e treni. Qui è necessario intervenire bonificando e abbattendo i fabbricati esistenti, al fine di realizzare un parcheggio pubblico per i residenti».Sull'argomento, arriva la replica immediata di Lorenzo Vigo: «La premessa è che Mussi è stato assessore all'urbanistica per 5 anni con questa giunta e aveva fatto parte dell'amministrazione comunale di Casteggio anche nei mandati precedenti, quindi è al corrente di come stanno le cose. Queste due aree sono di proprietà privata, e per quello che potevamo fare, abbiamo fatto tutti i passi necessari per sollecitare le opere di bonifica e riqualificazione. Voglio precisare che abbiamo provveduto a rimuovere l'amianto dai vecchi spogliatoi della piscina e dalla sede della Croce Rossa, ovvero luoghi di nostra diretta competenza, grazie ad appositi bandi regionali. Quindi, negli edifici di proprietà comunale, abbiamo rimosso qualsiasi residuo di amianto».Per le due aree in questione, entrambe di proprietà privata, Vigo spiega i piani che vorrebbe attuare: «Abbiamo preso contatti con la proprietà dell'ex Ovest Ticino, per acquisire l'area, e realizzare un parcheggio a disposizione degli abitanti del quartiere. L'idea è quindi di procedere in questa direzione. Sull'ex Consorzio Agrario, stiamo valutando un'operazione in sinergia tra pubblico e privato, con il progetto di demolire gli edifici abbandonati da tempo e sviluppare un parco fotovoltaico, promuovendo la creazione di una comunità energetica alimentata da fonti rinnovabili». --ALESSANDRO QUAGLINI