A Parona "Sick of myself" applaudito a Cannes
paronaLo scrittore canadese Saul Bellow (1915-2005) una volta scrisse: "Un pensiero omicida al giorno toglie lo psichiatra di torno". Una frase che sembra fare al caso del regista norvegese Kristoffer Borgli alla sua "Sick of myself", pellicola presentata al Festival di Cannes 2022 nella sezione 'Un Certain Regard' e che domani sera alle 21.15 sarà presentata al Movieplanet di Parona per la rassegna "Altre Visioni" curata da Cristina Francese. Protagonisti del film sono Signe (Kujath Thorp) e Thomas (Eirik Sæther) vivono una relazione malsana, in costante competizione tra loro. Il tutto si incrinerà ancora di più quando Thomas inizierà ad affermarsi come artista contemporaneo. In tutta risposta, Signe si lancerà in un disperato tentativo di attirare l'attenzione su di sé: anche a costo della sua salute. A Borgli è stato subito chiaro che la spina dorsale della storia sarebbe stata la dinamica tra i Signe e Thomas, con i loro atteggiamenti dettati dalla competitività della loro relazione: «Ho iniziato ad immaginare come sarebbe andata a finire la storia - ha spiegato il regista - Volevo che il film fosse ambientato nel mondo reale, in un ambiente sociale che ho avuto modo di vivere in prima persona ad Oslo». Tuttavia, quando la protagonista inizia a spingersi troppo in là, è come se tutto diventasse surreale, con il pubblico costretto a seguirla, passo dopo ogni - terribile - passo. Il film però non punisce propriamente i personaggi per i loro misfatti: «In questo senso la storia può fungere la parabola - continua Borgli - Accolgo qualsiasi interpretazione del film, e chiunque ha il diritto di dare la sua opinione: per me si è fondamentalmente trattato di trovare dello humour all'interno dei pattern più bui della nostra vita e cultura odierna». Fondamentale è stato anche Izzi Galindo, il designer che ha passato mesi interi a progettare i diversi stadi di trasformazione del viso e del corpo di Signe, cercando di trovare il punto esatto in cui la dismorfia potesse sembrare sia attraente sia scioccante. Il risultato lo vedrete al cinema. --gi.ar.